LE PARTITE DEI CRABS
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CLASSIFICA
TeamPts
Mobyt Ferrara50
Centro Sedia Corno di Rosazzo46
BASKET RIMINI CRABS40
Goldengas Senigallia36
Zepa Marostica34
Acmar Ravenna32
Remet Fossombrone32
Officine Creative Montegranaro32
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 G.S. Riva del Garda28
 Fiorese Bassano24
 Naturino Civitanova22
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 Pallacanestro Rovereto20
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Vis Spilimbergo18
NEWS - RASSEGNA STAMPA

RS LUNEDì 4 OTTOBRE 2010


- La Nazione -

METTIAMOLA così. Pistoia ha vinto perchè è stata più squadra di Rimini. Nessuno si offenda, però, se diciamo anche che Pistoia, alla fine, è stata... meno peggio di Rimini. La partita infatti è stata costellata da tanti errori, di (bel) gioco ce n’è stato davvero poco. Va detto però che alla squadra di Moretti non si può certo imputare la mancanza di spettacolo, non è lei a doverlo fare, perchè è stata costruita per salvarsi, perchè ha sette-giocatori-sette e perchè alcuni di questi sono autentiche scommesse. Se poi, nel caso specifico del match contro Rimini, quello che dovrebbe fare la differenza — l’americano Forte — si chiama fuori (2 punti e una prestazione quasi imbarazzante), allora il successo deve essere accolto come un’autentica impresa. La Spiga, invece, deve recitare il mea culpa. E’ stata quasi sempre avanti, ma non ha sfruttato a dovere le difficoltà dei pistoiesi, non ha ucciso la partita quando poteva e doveva, e — cosa più grave — non ha dato l’impressione di essere squadra unita e compatta. Non ha avuto quasi niente dalle seconde linee e alcuni di quelli che dovrebbero essere protagonisti sono apparsi sottotono, a cominciare da Vukcevic. Inoltre, è inspiegabile il black-out nell’ultimo periodo con ben sette minuti senza canestri.
L’INIZIO è terribile per Pistoia che non segna nei primi quattro minuti. Rimini, che difende bene sotto canestro, potrebbe già volare e invece è «solo» avanti 7-0. Così la squadra di Moretti, pur perdendo troppi palloni, può rientrare. Nel secondo tempino è Porzingis a dare una scossa con due triple di fila portando avanti Pistoia per la prima volta nel match (20-19 al 13’). Ma le difficoltà in attacco dei pistoiesi sono evidenti, Forte continua a latitare, e allora Rimini può di nuovo allungare grazie a una fiammata di Scarone e ad alcune transizioni su palle rubate (26-34 all’intervallo). Il terzo tempino si apre sempre all’insegna degli uomini di Caja, che si portano al massimo vantaggio (29-41 al 24’) con una tripla del redivivo Vukcevic. Qui però Pistoia reagisce, la difesa della squadra di Moretti si fa più intensa e in attacco si erge a protagonista Ariel Filloy, l’ex di turno, che infila ben tre bombe consecutive, permettendo a Pistoia di tornare in carreggiata (40-43 al 27’).
SI ARRIVA così all’ultimo periodo sul filo di lana. Ora però l’inerzia della partita è passata dalla parte pistoiese che, piano piano, si porta avanti sfruttando anche il devastante black-out in attacco della Spiga (sette minuti senza un canestro). Non è che Pistoia segni a ripetizione, ma almeno manda a referto 7 punti e va sul più 4 (51-47) a quattro minuti dalla sirena.
A questo punto Rimini si sblocca con Roderick; poi Scarone sigla la tripla del nuovo sorpasso (51-52) a meno di 2’ dalla fine. Potrebbe essere la svolta per Rimini e invece, in un amen, arriva il momento decisivo che però è di Pistoia. Accade infatti che Varnado stoppa Demian Filloy (il duello tra fratelli è stato vinto da Ariel) e Porzingis s’inventa una tripla d’autore. Pistoia si porta sul 56-52 a 55 secondi dalla sirena mettendo le mani sul match. A nulla vale il ricorso al fallo sistematico da parte dei riminesi, perchè Berti e Ariel Filloy non sbagliano dalla lunetta.
Luca Cecconi

E’ DIFFICILE dire cosa non ha funzionato in una partita del genere. Rimini è stata a lungo avanti, però se il risultato finale premia Pistoia è segno che qualcosa che non va c’è stato. «Abbiamo avuto un buon approccio alla partita — dice Attilio Caja — con ottime scelte in attacco nel primo tempo ed è lì che avremmo dovuto capitalizzare meglio le azioni. Il vero problema è che quando si è avanti per 30 minuti devi portare in porto la partita a tutti i costi. In fondo in difesa abbiamo tenuto visto che Pistoia non ha segnato molto, solo che loro sono stati bravi a non disunirsi e noi nel finale abbiamo avuto un calo fisico». In effetti Rimini ha avuto poco dai suoi uomini di punta come Scarone e Vukcevic. «Le loro percentuali sono state basse — dice Caja — ma non è mai un discorso di singoli, bensì di squadra. Abbiamo sbagliato troppi contropiede, troppi liberi e poi, alla fine, è chiaro che se non chiudi la partita gli avversari rientrano».
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- La Voce di Romagna -

Matteo Peppucci
PISTOIA - Quante categorie di differenza ci sono tra la C2 e l'Eurolega? Ah si, 4. Beh, tra Janis Porzingis, l'anno scorso a Roseto in C regionale e mvp di questa partita (16 con 3/4 da tre, 5 recupero e la freccia decisiva), e Dusan Vukcevic, pluridecorato ex di Euroleghe e scudetti in tutta Europa (vedere le pagelle per conferma delle statistiche), alla prima di LegaDue la differenza si è vista, ma per quello sbagliato. Non è solo colpa di Dusan (capita a tutti una serata storta, ditelo a Forte che però almeno ha vinto...), se i Crabs ci lasciano le penne a Pistoia, dopo un match brutto, sporco ma non cattivo, nel quale nessuno delle due avrebbe meritato di vincere ma che comunque la Spiga ha comandato in scioltezza per due quarti e mezzo per poi crollare (fatale un black out offensivo di 10'). Cosi è, c'è da lavorare. E si sapeva.CORSIA La paura serpeggia, negli occhi di Ariel Filloy, che evidentemente un po' di pressione, nell'affrontare "Germano il mentore", la sente. Col play avversario a sparare passaggi in parterre e Forte oscurato da Roderick, il 7-0 Crabs arriva di default, con Scarone e Lollis che danno lezioni collettive di pick & roll. Dopo 4', Ariel infila il "gol" che scuote Pistoia, anche se, oggettivamente, i toscani giocano malissimo. Rimini lo capisce e ci si infila (7-16 al 9', bravo Roderick in penetrazione), ma poi si buttano a mare due contropiedi facili, e siccome Vukcevic sembra suo cugino scarso (1/5 e 3 perse dopo 20'...), la Spiga da un calcio al secchio del latte in un palazzetto dove sarebbe meglio avere parsimonia (12-18 al 10').RISUCCHIO E RIFUGA Chi sbaglia, a questo mondo, di solito paga. E infatti Moretti, con l'asse Berti - Fucka, trova un minimo di ritmo: niente di che, ma basta e avanza per mettere in croce la zona di Caja (ampio ricorso) fissando, con Porzingis, addirittura il vantaggio della bolgia pistoiese (20-19 al 14', parziale 13-3 in 5'). Nel momento di ipotetica rottura, ci pensa ovviamente Scarone, con la tripla ignorante e 3 magate delle sue - 2 recuperi, 1 lay up nel traffico -, a rimettere il match sui binari preferibili. Il tutto mentre Tomassini latita, Eliantonio un po' zoppica (caviglia dolorante) e Metreveli studia i piede perno di Fucka prima di rifilare uno schiaccione a due mani come bersi un caffè. Nel mezzo di contanta roba, la fortuna è che Forte rientra e ri-forza, consentendo a Vukcevic di fissare un +8 che tutto sommato va anche bene a Caja (26-34 al 20'). INERZIA SPRECATA Va ancor meglio, all'Artiglio, quando Vukcevic trova la prima bomba della sua serata, proiettando la Spiga su un vantaggio comodo (29-41 al 24' time out Moretti). Nel bel mezzo della festa, però, la zona 2-3 di Caja viene perforata ben 4 volte, tre delle quali dal redivivo Ariel Filloy, uno che spesso pasticcia ma non ha paura di sporcarsi le mani. Il tutto fa 11-2 in 5', con Pistoia che, da morta, risorge quasi senza accorgersene (40-43 al 28'): non paghi dei regali già donati, i Crabs si riportano sulle rotaie per poi deragliare spaventosamente, denotando una condizione fisica abbastanza precaria, soprattutto in Lollis (ceduto alla distanza) e Vukcevic. PUNITI DA JANIS Dal 40-47 del 28', pensate, si passa al 51-47 del 38': 10 minuti di nefandezze collettive, con gli unici tentativi biancorossi che sono delle forzature di Vukcevic e degli uno contro cinque ora dell'uno ora dell'altro. Pistoia, nel mezzo, riesce pure a non vincerla, sta partita, rischiando di perderla quando Roderick e Scarone, col bengala da 8 metri forzato, riporta la Spiga in vantaggio (51-52 a 1'44"). Nel momento clou, Caja rimette nella mischia Vukcevic, che ritorna protagonista negativo perdendo un altro pallone e sbagliando, da solo, un comodo sottomano: a Varnado, fisicamente straripante, e Filloy, freddo quando conta, la gloria finale, armando la mano di tal Porzingis, che mette il punto esclamativo proprio sulla testa di Dusan (56-55 a 55"). Nonostante il serbo si prodighi, bastano 3 tiri liberi, a Pistoia, per farla sua. E' solo la prima, ma francamente ci si aspettava un po' di più.


Non è nemmeno troppo amareggiato, Attilio Caja, per la sconfitta dei suoi Crabs all'esordio. "Abbiamo iniziato bene la partita, eseguendo bene le cose che avevamo preparato - dice il coach -, mettendo anche in difficoltà Pistoia. Sicuramente il rammarico più grosso è stato quello di non ammazzare la partita quando dovevamo, ovvero in due occasioni (secondo e terzo periodo, ndc) nelle quali avevamo approfittato benissimo delle loro difficoltà. Mi vengono in mente due contropiede facili sbagliati che avrebbero potuto aumentare l'inerzia a nostro favore nel primo tempo, ad esempio. Abbiamo capitalizzato poco di quello che abbiamo costruito".Con le rotazioni ridotte all'osso a causa della caviglia ballerina di Eliantonio, è ovvio che le percentuali deficitarie di Scarone - e soprattutto di Vukcevic - hanno pesato non poco sull'esito del match. "Comunque abbiamo comandato per 30' abbondanti - osserva Caja -, e in difesa abbiamo sempre tenuto visti i 61 punti concessi. Nonostante le percentuali dei nostri leader non siano state buone e il 50% dei tiri liberi siano stati sbagliati, sottolineo. In una partita finita punto a punto questi episodi hanno il loro peso".La valutazione finale - 43 - è oggettivamente deficitaria, anche se le buone notizie vengono da Metreveli e Roderick, che hanno tenuto bene il campo."Il 43 di valutazione è condizionato dal grande lavoro difensivo, che poi ci hanno portato a perdere tanti palloni da parte di nostri giocatori. Il bicchiere, dal punto di vista della partita per come è stata impostata e condotta per quasi 3 quarti, è mezzo pieno. Però abbiamo perso, quindi è pure mezzo vuoto. Roderick ha fatto cose molto buone come i 5 recuperi, l'ottima difesa su Forte e alcuni canestri importanti, Metreveli ha tenuto, abbiamo bisogno di tutti.


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