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| NEWS - RASSEGNA STAMPA
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RS MARTEDì 5 OTTOBRE 2010
- Il Resto del Carlino -
COME suo costume, German Scarone offre il petto alla critica dopo la
sconfitta patita dai Crabs a Pistoia. Una battuta d’arresto sicuramente
evitabile, non fosse altro perché i toscani avevano mandato in campo la
fotocopia sbiadita della loro stella, vale a dire un Joseph Forte da
1/11 al tiro e 6 palle perse. Evitabile anche perché Rimini aveva tenuto
a lungo la testa avanti, issandosi pure sul +12 nel corso del terzo
quarto: una dote più che significativa in un match oltremodo avaro di
canestri. Insomma, per l’Immobiliare Spiga un’indubbia occasione persa.
«E’ così – ammette il capitano dei granchi –, d’altronde tutte le
sconfitte, se vogliamo, sono occasioni perse. Io mi sento responsabile,
come e più degli altri. Un vero peccato, tenevamo molto a questa prima
uscita e l’avevamo preparata bene, rimanendo col naso avanti per tre
quarti di gara. Poi qualche disattenzione ha permesso loro di prendere
(e segnare) qualche tiro agevole, questo gli ha ridato fiducia. E in un
finale punto a punto, come spesso accade, l’ha spuntata la formazione di
casa».
FORSE la questione è tutta lì: con quel 29-41 stampato sul tabellone
si poteva anche evitare un arrivo in volata, il vantaggio andava
gestito meglio... «Sì, abbiamo sprecato una dote importante commettendo
alcune disattenzioni, magari la stanchezza ha influito, ci siamo fatti
prendere dalla voglia di strafare, così non siamo riusciti a chiuderla
prima. Già all’intervallo, se fossimo rientrati negli spogliatoi sul
+15, non ci sarebbe stato nulla da eccepire... Spendendo parecchie
energie in difesa, poi, c’è il rischio di ritrovarsi poco brillanti in
attacco», sostiene German, ovviamente non contento del suo 5/17 dal
campo, anche se peggio di lui ha tirato un pallido Vukcevic, appena 3/14
al tiro e 7 perse. «Ci metterei pure i liberi, anche dalla lunetta
siamo andati male, appena il 50% - osserva il leader dei Crabs –. La
cosa buona, in una giornata comunque negativa, è che dietro la squadra
ha tenuto abbastanza bene, il piano partita ha funzionato. Contro di noi
avranno tutti qualche pensiero in più, le avversarie sanno che
metteremo sempre granelli di sabbia nei loro ingranaggi».
SOFFERMANDOCI sui parziali dei quarti, si nota la progressiva
flessione dei granchi: 18 punti nei primi 10’, 16 nel secondo tempino,
quindi 13 e addirittura 10 nell’ultimo spicchio di gara. «Certe scelte
sono state affrettate e poi, come accennavo, abbiamo sbagliato anche
tiri comodi, io per primo. Oggi come oggi, comunque, siamo più preparati
in difesa che in attacco», ammette il gaucho che, insieme ai compagni,
potrà già rifarsi venerdì sera quando al Flaminio si affaccerà Ferrara. Alberto Crescentini ___________________________________________________ - La Voce di Romagna -
Matteo Peppucci Evitiamo i processi sommari o le sentenze a priori,
dopo una giornata di campionato non esiste proprio. Però non possiamo
neanche far finta di non aver visto - dato che eravamo li -
un’Immobiliare Spiga generosa quanto “casinista”, intensa quanto
confusionaria, furba quanto fisicamente instabile. Una squadra che,
aldilà della sconfitta, ha degli evidenti limiti strutturali e non si
può assolutamente permettere che uno come Vukcevic giochi al contrario.
27 SU 40 “Le partite durano 44 minuti”, diceva un coach amatoriale
che di pallacanestro ne sapeva a pacchi. E allora figuriamoci se ne
possono bastare 27, per portare a casa la pellaccia in trasferta. Detto
di quei 9 minuti e mezzo di totale avaria (0/9 dal campo, 5 perse, 0/2
ai liberi tra il 28’ e il 38’), bisogna cercare di capire il perché, ad
esempio, Rimini ha smesso di servire Lollis tentando solo conclusioni
pesanti. Vukcevic, peraltro, non è mai stato un ‘go to guy”, cioè un
solista che prende palla e risolve. E’ un tiratore eccezionale, ma ha
bisogno che la squadra lo sostenga. Vederlo tentare l’1 contro 1 con
l’arresto dai 6 metri - roba semmai di Myers, non sua - ha fatto un po’
specie nel senso che le idee, evidentemente, erano parecchio offuscate.
Un dato su tutti, poi, spiega il calo fisico e mentale dell’Immobiliare
Spiga: la valutazione complessiva del primo quarto è stata 20, del
secondo 14, del terzo 7, dell’ultimo 2 (4/18 al tiro e 6 perse). Una
progressione negativa incessante, insomma.
INDOLE Volendo guardare il bicchiere mezzo pieno, oltre a Roderick,
ci si può soffermare sulla buona difesa biancorossa: pensare di
concedere meno di 61 punti in trasferta è oggettivamente difficile,
anche se Pistoia, va detto, non ha impressionato granché per fluidità di
gioco. Bisogna però ammettere che a rimbalzo si è tenuto pur contro dei
buoni saltatori come Varnado e Toppo, e che con Filloy in campo la
squadra dietro ha mastice e tende a far giocare male gli avversari.
Abituiamoci quindi ai punteggi bassi, perché questo team è così: il
problema, ora, è cercare di muovere di più la palla davanti, visto che
di palleggiti e forzature se ne sono viste sin troppe. Sperando che,
ovviamente, si riesca a tirare un po’ meglio del 33% dal campo, e che si
vincano le partite nelle quali si hanno 16 conclusioni in più del
nemico. Altrimenti ti saluto...
C’è subito del “veleno”, nella coda della
prima giornata di LegaDue. Il giudice sportivo nazionale, infatti, ha
omologato con il punteggio di 0-20 la gara tra Sigma Barcellona Pozzo di
Gotto e Udine, che sul campo era terminata con la vittoria dei
siciliani per 83-67. La motivazione sarebbe la “posizione irregolare del
sig. Francesco Trimboli, iscritto a referto della gara come secondo
aiuto allenatore”. Barcellona, ovviamente, ha già fatto sapere che
inoltrerà ricorso scritto contro la decisione del giudice.
AMMENDE E SPETTACOLI German Scarone “lascia ancora il segno”, a
Pistoia. Le “offese frequenti e collettive” indirizzate al capitano
dell’Immobiliare Spiga e agli arbitri da parte dei tifosi toscani sono
costati 1.200 euro di multa al Basket 2000. La “Baraonda”, in ogni caso,
esce vittoriosa dal match dopo lo splendido striscione iniziale
dedicato allo stesso Scarone “Germano, c’è crisi. Quest’anno per te
basta il pensiero”, che faceva il verso al “Germano Reale” dello scorso
gennaio. Subito dopo, al momento dell’Inno di Mameli, la curva pistoiese
ha letteralmente ‘rimediato’, cantando a squarciagola con effetto
suggestivo, ai problemi del cd che non partiva...
RIPRESA Oggi i Crabs si ritroveranno al Flaminio (ore 17.30), dove
venerdì si giocherà l’anticipo contro Ferrara in diretta tv (20.30, Rai
Sport).
________________________________ - La Nuova Sardegna -
Matteo Peppucci
RIMINI - Il ritornello è sempre lo stesso. E’ cambiato l’allenatore,
sono cambiati tanti protagonisti, addirittura è una stagione nuova.
Però la fiera del ‘rammarico’ è sempre li, ben inchiodata di fianco al
nome del Basket Rimini. Lo scorso campionato si concluse con almeno 4
partite buttate letteralmente via (Casalpusterlengo e Udine fuori,
Vigevano in casa, se vogliamo anche Pavia fuori) che di fatto
estromisero i Crabs dai playoff. Oggi si comincia con il primo ‘regalo’
2010-11, un ko di quelli che fanno male perché bastava veramente poco
per portare a casa 2 punti pesanti.
INSPIEGABILE “E’ veramente un’occasione persa, si doveva vincere -
non può dire altro Renzo Vecchiato -. Per tre quarti abbiamo comandato,
l’approccio era stato buono, il matcb studiato benissimo, loro non ci
capivano niente. A fine terzo periodo, però, ci siamo bloccati,
rimanendo a secco in attacco per tanto, troppo tempo (per l’esattezza 9
minuti e mezzo, dal 40-47 del 28’ al 51-49 del 38’ col “gol” dai 5 metri
di Roderick, ndc). La chiave è stata li, perché sarebbe bastato segnare
due tre canestri. Filloy e Porzingis ci hanno punito, chi sbaglia
ovviamente paga”. Si fa fatica, però, a spiegare questi 10 minuti di
ordinaria follia, tra transizioni sprecate, forzature 1 contro 5 ed
errori in sottomano. “Esattamente 9 tiri in fila abbiamo sbagliato. Mi
sono rimaste impresse alcune azioni - continua nella disamina il giemme
biancorosso -. Un contropiede sbagliato da Scarone con Forte che
rientrava, lo 0/2 ai liberi di Vukcevic che di media in carriera ha il
90% circa, e il tap in sbagliato di un niente da Roderick. Ah, è vero,
dimenticavo, l’ultima stoppata di Varnado su Demian. Quello è un errore
concettuale perché basta fare una finta e il difensore salta per aria”.
ENERGIA Dagli altissimi gradoni del PalaFermi, un posto che fa
bene al basket ma male all’udito, è sembrato che alcuni giocatori in
maglia Spiga, Lollis, Filloy, Scarone e Vukcevic soprattutto, si siano
fisicamente ‘piantati’ dopo 25’. E allora la teoria del logorio torna
d’attualità. “Non concordo, non è questione di calo fisico, ma di
energie mentali. In trasferta e su un campo del genere non puoi
permetterti di sbagliare 4-5 contropiede 3 contro uno, poi prima o poi
li paghi (o di tirare col 50% ai liberi, aggiungiamo noi, ndc). Il
paradosso è che questi errori li hanno commessi quelli più esperti, ma
lo dico senza voler colpevolizzare nessuno. Vukcevic? Nel precampionato
ci aveva abituato bene, capita una giornata storta. Io penso che sia un
puro caso”.
OTTIMISMO Bisogna per forza di cose guardare avanti e farlo senza
piangersi addosso: del resto il campionato è appena cominciato, di tempo
per recuperare c’è, anche se venerdì, contro Ferrara al Flaminio, ci
sono in palio 2 punti salvezza già pesantucci. “Io non sono preoccupato
perché la squadra ha dimostrato di essere solida e di tenere bene il
campo - continua Vecchiato -. Pistoia niente di che? Come facciamo a
dirlo dopo una partita? Mi tengo l’atteggiamento difensivo, la miglior
gara italiana di Roderick e un Lollis bravissimo, oltre a Nika Metreveli
che ha tenuto il campo discretamente”. C’è comunque già chi sostiene
che Forlì e Imola siano più forti di Rimini. “Loro hanno due punti, noi
zero - chiude -, per cui possono contraddirli. Ma i conti si fanno alla
fine”. Eh si, sarà derby per tutto l’anno...
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