LE PARTITE DEI CRABS
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CLASSIFICA
TeamPts
Mobyt Ferrara50
Centro Sedia Corno di Rosazzo46
BASKET RIMINI CRABS40
Goldengas Senigallia36
Zepa Marostica34
Acmar Ravenna32
Remet Fossombrone32
Officine Creative Montegranaro32
 PSG Tosoni Villafranca28
 G.S. Riva del Garda28
 Fiorese Bassano24
 Naturino Civitanova22
 Texa Roncade20
 Pallacanestro Rovereto20
GSA Udine18
Vis Spilimbergo18
NEWS - RASSEGNA STAMPA

RS SABATO 16 OTTOBRE 2010


- Il Resto del Carlino -

Marco Bilancioni
NON SARÀ a Forlì domani sera («buona partita, sono sicuro che sarà divertente»), ma è comunque una delle voci tecniche di Sportitalia2. E che voce. L’inconfondibile Dan Peterson, 74 anni, campione di tutto con Virtus Bologna e Olimpia Milano, ancora adesso risponde talvolta «oh yeah». Lo chiamavano il ‘nano ghiacciato’ e ci volle tutto il suo sangue freddo, quella volta nel 1979, per evitare l’eliminazione ai playoff della sua Milano contro la piccola Jolly. E’ l’occasione per giocare in anticipo la partita. E non solo.
Peterson, la diverte questa Legadue?
«Tantissimo. Ogni giornata una sorpresa, tanto che ormai non è più una sorpresa che ci siano sorprese».
E questo fa bene al campionato?
«Yeah, assolutamente. Il pubblico chiede equilibrio, incertezza, e oggi nessuno scommetterebbe la casa. Al Q-Round ho commentato Rimini-Imola. Pensavo Imola favorita. Primo quarto, Rimini perfetta e dico: Rimini vincerà questo torneo e Imola arriverà quarta. Invece Imola è arrivata prima. Basta pronostici, mi tornano in faccia. Qualcuno scommetterebbe la casa su Forlì-Rimini?».
Proprio lei, tanti anni fa su Telemontecarlo disse: ‘questo è un derby, amici, e pronostico vale meno di un rublo!’.
«(ride) E se l’avessi fatto, l’avrei sbagliato. Puntavo su Forlì con il grande Darryl Dawkins».
Cosa pensa della Forlì di oggi?
«Si vede che c’è un lavoro di tre anni dietro, con lo stesso allenatore, e alcuni giocatori. Di Lorenzo sa sempre cosa fare. E ha una profondità che Rimini non ha».
Usando un’espressione a lei molto cara: Forlì è una banda bassotti, con Piazza play di 1.70 e Gordon ala forte di 1.98.
«Yeah, ma i rimbalzi non sono solo questione di centimetri: c’è tecnica, determinazione… Alla mia banda bassotti di Milano, urlavo ‘rim-bal-zo’. E tutti erano super concentrati su questo. In compenso una squadra piccola guadagna tiro, trattamento di palla, tante cose».
Parliamo di Rimini?
«Per voi è un vantaggio trovare Rimini ora. Perché Rimini ha un allenatore come Attilio Caja, che imprime sempre il suo marchio, con grande lavoro».
Rivedremo Carlton Myers?
«Questo non lo sa nessuno. Conoscendolo, non mi stupirei».
Lei conosce bene la storia dei college americani. Si stupisce se un rookie come Ryan Wittman trova difficoltà?
«Un tempo gli americani venivano in Europa a 22 anni per insegnare, oggi vengono a 24 per imparare. Ma questo è un altro discorso. Oggi prendere un americano così giovane è un rischio. Ma anche un investimento. Perciò vi dico: aspettiamo gennaio. Ho visto Wittman e conosco il suo college, Cornell: uno con la sua tecnica, la sua intelligenza, ce la farà».

Alberto Crescentini
TRA i mille motivi di interesse che il ritrovato derby comporta, ci sembra particolarmente stuzzicante il faccia a faccia tra due lunghi ‘bonsai’, il riminese Quadre Lollis e il forlivese Gordon. Due giocatori che non arrivano a due metri, due uomini che, complice pure l’anagrafe, interpretano la pallacanestro in maniera alquanto diversa. Il granchio Lollis, 37 ‘primavere’ alle spalle, è il veterano che sa come portare a scuola gli avversari – chiedere a Lechthaler – pur saltando con una certa parsimonia. Grande mestiere, competente uso del piede perno e mano educata da 4-5 metri, in questo primo spezzone di LegaDue il positivo Quadre sta viaggiando a 13 punti col 55.5% da due e 10 rimbalzi di media. Cifre significative, che non raccontano poi l’egregio lavoro difensivo che garantisce. Gordon, pescato nel campionato turco, ha 10 anni tondi in meno del rivale e nelle prime due giornate ha avuto un grandissimo impatto, tanto che le sue statistiche ci descrivono un pivot da 23.5 punti (col 66.6% da media e corta distanza, ogni tre tiri che prende ne imbuca due...), terminale scelto della Fulgor Libertas. Nel match casalingo contro Verona si è presentato subito con un ‘trentello’, mentre a Mestre ha scritto 17 con una valutazione di +20, la più alta tra i forlivesi. E’ chiaro che (anche) questo scontro potrà avere un peso rilevante sugli esiti del derbissimo che si celebrerà domani al Palafiera (alle 17, attenzione, l’anticipo è dovuto alla diretta tv su Sportitalia2).
A CENTROCAMPO, poi, si allacceranno in un appassionato tango argentino German Scarone e ‘Toto’ Forray. Anche questo è un duello generazionale, con il capitano dei granchi nei panni del senatore rispetto al ben più giovane connazionale. Uno Scarone che ha marchiato a fuoco l’affermazione con Ferrara, condensando tante cose importanti in quel terzo periodo da favola che ha fatto schizzare via i granchi: per German, in pillole, 13 punti (42.8% nelle triple) e 3 assist di media nelle prime due uscite. Sorprende, invece, che l’esuberante Forray sia ancora a secco, neppure un punto messo a referto dal regista forlivese.
Attenzione, dunque, ai ‘risvegli’ improvvisi, poiché il ragazzo ha carattere e sa come trovare la via del canestro. Sul perimetro, Terrence Roderick (14p, 63.1% da due) e Dusan Vukcevic (13.5p, le percentuali latitano) dovranno vedersela con l’americano Wittman (12.5p) e il ceco Licartovsky (11p). E vicino a canestro, il carattere del vecchio Foiera, uno che sta viaggiando con l’80% da due, sarà un cliente scorbutico per il gaucho Filloy.
Questi i quintetti, ma chissà che il derby non venga risolto da qualche uomo della panchina. Tutto può davvero accadere.
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- La Voce di Romagna -


Matteo Peppucci
RIMINI - Due personaggi “da derby” per antonomasia, anche se uno dei due, in realtà, il derby l’ha vissuto un paio di volte, e pure marginalmente. Essendo però forlivese di nascita, ma di fatto l’allenatore più ‘famoso’ della storia del Basket Rimini, Piero Pasini la sente non poco, questa Fulgor Libertas - Immobiliare Spiga, “perché sarà un bello spettacolo, tornano i campanili, penso che anche da Rimini, di domenica pomeriggio, possano arrivare tante persone, e allora ci si divertirà tanto”.
AMARCORD Due stagioni e mezzo a Forlì, senza raccogliere quasi niente, e poi, in via Dante, una doppia promozione dalla B1 alla A1 e ancor prima quel sesto posto in A1 che resta tutt’ora il risultato più importante della storia dei Crabs. “Si, a Rimini mi è andato tutto bene - se la ride il Topone, che oggi allena gli Under 17 del Castrocaro -, mentre, pur odiando il proverbio, io non sono riuscito ad essere buon profeta in patria. Cosa ricordo dei miei trascorsi forlivesi? Di certo il presidente Galassi, e sono dispiaciuto che a Forlì il Palasport non sia più intitolato a lui. Secondo me è stata una grave mancanza di rispetto”. Il ‘rispetto’ che Gian Maria Carasso, storico ‘gran visir’ del Basket Rimini e rappresentante di un modus operandi che oggi non esiste più, si è conquistato col tempo. Lui si che di derby se ne intende, e quello 0-3 con l’Olitalia di Niccolai del maggio 1995 non se l’è dimenticato come Massimo Ruggeri. “Me lo ricordo, eccome se me lo ricordo - dice -, la chiave furono, in gara1, quei 3 falli di Myers nel primo tempo, che ci privarono di un punto di riferimento. Perdendo quella partita li, perdemmo fiducia e poi onestamente Forlì meritò, era più squadra, penso anche più pronta. Sono felice che ritorni il derby, sperando che si rimanga nell’ambito della lealtà e della correttezza sia in campo che sugli spalti: per me sarà un match equilibrato, che si deciderà alla fine. Se ci sarò? Figuriamoci, non vengo neanche in casa...”.
TATTICISMI Se Carasso non si vuole addentrare in particolari tattici, il Topone lo fa volentieri. “Rimini è più cinica, credo anche più forte sotto canestro e più solida in difesa, ma Forlì gioca meglio in attacco e ha quel Gordon che è una furia. Quando Wittman prenderà confidenza sarà dura per tutti batterla: io dico che sotto i 70-75 punti i Crabs la vincono, altrimenti vedo favorita la Fulgor Libertas”. Chiunque vinca, è comunque presto per fare pronostici sulle rispettive stagioni. SASSOLINI Qualche commento più generalizzato, però, “Carassone” non se lo nega. “Ora a comandare, per Rimini, sono in tre, bisogna capire se si mettono sempre d’accordo e soprattutto capire chi pagherà il vecchio debito, visto che ancora c’è checché ne dicano. Magari lo paga Corbelli, anche se non l’ha fatto lui. Per il resto che dire: io non avrei mai costruito una squadra così vecchia, piena di ultra 35enni che, caso mai si venga promossi in serie A, non riuscirebbero a tenere la categoria. Però sono affari loro, quindi...”. Non le manda a dire, Gian Maria, che anche in merito a Carlton Myers e al suo presunto ritorno ha un’idea ben chiara. “Se vuole, lui torna, non è che ci mette molto. Però in tal caso toglierebbe spazio a qualche altro giovane, è chiaro, anche se non discute il suo valore. Francamente spero che i Crabs riescano ad andare in serie A, vista la concorrenza non proprio di alto livello non è impossibile: in tal caso verrò a vedere due-tre partite”. Pasini, invece, verrà pure in questa stagione, sia al Pala Credito che al 105. “Ma si, perché no - chiude il Topone -. Per chi tifo? Diciamo che Forlì ha più bisogno di vincere questo derby rispetto a Rimini, perché è una neopromossa e deve prendere fiducia. Dico solo questo...”


CRABS: Maioli, Calarese 7, Piastrellini n.e., Nanni, Polverelli 10, Gualtieri 2, Sirakov 22, Zannoni 2, Petruzzellis 7, Brattoli n.e., Lopez Rodriguez 16, Dimitrov 8. All.: Gandolfi, Firic.
PARZIALI: 22-23, 41-40, 57-59.
Stavolta è triste, Bologna, per i Crabs. Dopo l’incredibile ed entusiasmante vittoria con la Virtus (109-107 dopo 50 minuti), subito un’altra faticaccia, stavolta con l’ex Budrio ora targata SG Fortitudo (sarebbe la “Fortibudrio”), che passa alla Carim proprio sul filo di lana, costringendo Sirakov e compagnia al terzo ko stagionale su 6 incontri. Senza Malagutti, Marengo e Vignali e con Dimitrov, Calarese, Lopez, Petruzzellis e Sirakov in precarie condizioni, non è semplice, per Gandolfi, chiedere il massimo dell’intensità ai suoi ragazzi. E infatti la Fortitudo scappa subito (2-11), ripresa dalle bombe di Sirakov (5/12 alla fine) che rimette in piedi la cosa (22-23, poi 41-40 al 20’ tra una penetrazione di Petruzzellis e qualche lampo del duo Alibegovic - Montano. L’equilibrio non si spezza neanche nella ripresa (57-59 al 30’), anche se Bologna, con Bianchi, prende il sopravvento nell’ultimo periodo portandosi sopra di 9 (57-66 al 33’). Dimitrov si chiama fuori (prova sottotono per lui), ma i Crabs, con le unghie, riescono a risalire sino al 69 pari siglato da Polverelli (10 punti e 9 rimbalzi) a 1’ dal gong. Calarese ri-pareggia da tre dopo i 3 liberi concessi, e Rimini ha addirittura la palla del successo: Petruzzellis fa 2/2 (74-72 a 11”), ma poi non si fa fallo, e Alibegovic, sulla sirena, inchioda i Crabs con la bomba del tripudio Fortibudrio.

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di Fabrizio Pungetti / Uff. Stampa legadue in collaborazione con Gabriele Foschi / Uff. Stampa FulgoLibertas Forlì e Max Manduchi / Ufficio Stampa Crabs Rimini

CAJA-DI LORENZO. BOTTA E RISPOSTA – LE DOMANDE
1) Forlì-Rimini, che significato ha questo derby alla terza giornata....
2) la cosa che vi piace di più del vostro avversario e quella che può crearvi difficoltà
3) Il punto di forza degli avversari e il vostro
4) Il giocatore che vorreste togliere agli altri e su cui dovrete rompervi più il capo per cercare di limitare perchè lo ritenete la chiave degli avversari
5) Che tipo di partita vi aspettate, spettacolare o come da tradizione di un derby più sporca e agonisticamente guerriera
6) Al di là della partita di domenica quali sono i Vs obiettivi più immediati e quelli a lunga scadenza
7) Quale sarà la sorpresa più inattesa della stagione della Vs squadra e su cui voi invece già scommetereste?

ATTILIO CAJA
1)Siamo appena ad inizio campionato, le squadre sono in rodaggio e gli obiettivi ancora da definire. Per questo penso che sarà una partita più importante per il campanile che per la classifica. E' comunque un derby molto sentito e dovremo giocarlo con la massima attenzione.
2)Forlì è una squadra atletica e ha degli automatismi oliati, garantiti dalla presenza di quattro elementi, coach Di Lorenzo e tre giocatori, reduci dallo scorso campionato. Credo siano questi i loro elementi cardine ed in particolare l'atletismo potrebbe darci fastidio.
3)Come detto, credo che l'atletismo sia il loro punto di forza. Noi invece puntiamo sulla solidità: in difesa siamo già a buon punto, mentre dobbiamo crescere in attacco.
4)Forlì è una squadra omogenea, senza una vera e propria prima punta. Gordon è certamente un giocatore interessante e quello con le migliori cifre individuali, ma viene utilizzato con grande equilibrio all'interno del sistema di squadra.
5)Credo che sarà una partita “sporca” e dura. A questo punto del campionato l'agonismo pesa più della tecnica .
6)Nell'immediato vogliamo migliorare come squadra ed individualmente: tutti devono crescere e chi è più avanti contribuire anche alla crescita del gioco d'insieme. Prima riusciremo a fare questo, prima riusciremo a definire i nostri obiettivi.
7)Sicuramente la tenuta di quelli che gli altri chiamano “vecchi” e chi io definisco semplicemente “bravi giocatori”. Sono certo che dimostreranno di non avere questo tipo di problema.

GIAMPAOLO DI LORENZO
1) Importante su due livelli: uno sul piano mediatico e uno perchè partite di questo livello fanno sì che una squadra prenda grande fiducia e parta bene in campionato. Il fattore emotivo dà grande carica alla nostra squadra.
2) la cosa che mi piace di più di Rimini è l'esperienza, in primis di Caja e poi di alcuni giocatori. La capacità di sapere gestire i momenti difficili è la cosa che può crearci maggiori difficoltà.
3) il nostro punto di forza è la voglia di spaccare il mondo, mentre i Crabs hanno dalla loro il talento di Scarone, Vukcevic e non solo...
4) Tatticamente è molto importante Demian Filloy in attacco, mentre in difesa il giovane americano Roderick con le sue braccia lunghe.
5) In questo momento è molto più probabile venga fuori una partita sporca ed agonistica
6) Noi viviamo di settimana in settimana, anche se il nostro obiettivo è
chiaro: una salvezza tranquilla con una segreta speranza chiamata playoff.
7) Spero il cambiare i luoghi comuni sulla costruzione e la gestione della squadra.

FORRAY-SCARONE. BOTTA E RISPOSTA – LE DOMANDE
1) Forray-Scarone, il derby per voi...
2) A German: di fronte questo ragazzo dalla faccia tosta senza paura e di origini argentine come te, cosa gli mandi a dire dall'alto dela tua epserienza e del tuo ruolo di giocatore già affermato
A Forray: di fronte Scarone, argentino e soprattutto un giocatore dal blasone già affermato, cosa significa per un giovane la sfida ocn lui e quale messaggio gli mandi?
3) Cosa vi aspettate da questa partite e cosa sarà determinante?
4) Chi è favorito?
5) Come si sta vivendo l'attesa del derby in città e in spogliatoio
6) Cosa pensate del vostro avversatio, qualie/quali giocaotri vi piacciono di più e temete per odmenica
7) un messaggio per i vs avversari e per le tifoserie in vista di domenica

RISPOSTE
PABLO FORRAY (MARCOPOLOSHOP.IT FORLI')
1) sarà una bellissima sfida con tantissimo pubblico .
2) è un bravissimo giocatore con tanta esperienza e che ha anche vinto un sacco di cose. Io la prenderò come una sfida, ma sicuramente sarà soprattutto una buona occasione per imparare da lui. Un messaggio per Scarone:...spero che sia una bella sfida...
3) mi aspetto una partita molto difficile, dove nessuno regala niente all'
altro e secondo me il fattore più importante sarà il pubblico...
4) in partite di questo tipo la loro esperienza, sicuramente, giocherà un ruolo molto importante.
5) in città se l'aspettano da tanti anni, noi sappiamo che è una partita importantissima, ma penso che il pubblico la senta molto più di noi...
6) Rimini ha un quintetto molto forte e pieno d esperienza, Scarone e Vukcevic sonoo i giocatori più importanti e che più mi piacciono della squadra.
7) in campo mi aspetto una gara molto combattuta e dalle tifoserie mi aspetto un gran tifo. Ovviamente spero che non ci siano dei problemi di ordine pubblico durante dopo la partita.
A tutti lancio un appello: pensiamo solo a divertirci!

GERMAN SCARONE:(IMMOBILIARE SPIGA RIMINI)
1)Per me è il primo nonostante il mio nono anno con questa maglia, lo sento come riminese acquisito, è sarà la gente al palazzo a farmelo sentire ancora di più, sia i nostri che quelli di Forlì...
2)Che ha la determinazione e il carattere per riuscire a superare le difficoltà che troverà in un campionato nuovo per lui e molto equilibrato; è uno in gamba e un ragazzo umile, che riuscirà a farsi valere. A partire della quarta di campionato, ovvio...
3)Mi aspetto una partita intensa, con molto agonismo e voglia di sacrificarsi per la vittoria e per dare soddisfazione al proprio pubblico.
4)E' favorito chi riuscirà a incanalare meglio l'adrenalina verso gli obiettivi preparati durante la settimana; ma nei derby non sempre è facile...
5)Si sta lavorando forte e bene, in città c'è giustamente curiosità e attesa nel rivivere momenti passati, o nel poterli vivere ora per chi è più giovane.
6)E' una squadra che vive di entusiasmo e compattezza, squadra che gioca bene e che ha uomini in grado di dare molta intensità. Bisogna tenere d'occhio la loro voglia di dimostrare che sono una squadra che non lascerà punti facili in casa.
7)Speriamo di poter giocare una partita alla fine della quale vengano applaudite entrambe le squadre per l'intensità e la voglia messe in campo e speriamo che il pubblico riesca ad aumentare questo spettacolo incitando civilmente, con qualche sfottò, però senza episodi negativi, per dare esempio ai più giovani e ad altri sport che il derby DEVE ESSERE uno spettacolo nello spettacolo!





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