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| NEWS - RASSEGNA STAMPA
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RS SABATO 16 OTTOBRE 2010
- Il Resto del Carlino -
Marco Bilancioni
NON SARÀ a Forlì domani sera («buona partita, sono sicuro che sarà
divertente»), ma è comunque una delle voci tecniche di Sportitalia2. E
che voce. L’inconfondibile Dan Peterson, 74 anni, campione di tutto con
Virtus Bologna e Olimpia Milano, ancora adesso risponde talvolta «oh
yeah». Lo chiamavano il ‘nano ghiacciato’ e ci volle tutto il suo sangue
freddo, quella volta nel 1979, per evitare l’eliminazione ai playoff
della sua Milano contro la piccola Jolly. E’ l’occasione per giocare in
anticipo la partita. E non solo.
Peterson, la diverte questa Legadue?
«Tantissimo. Ogni giornata una sorpresa, tanto che ormai non è più una sorpresa che ci siano sorprese».
E questo fa bene al campionato?
«Yeah, assolutamente. Il pubblico chiede equilibrio, incertezza, e
oggi nessuno scommetterebbe la casa. Al Q-Round ho commentato
Rimini-Imola. Pensavo Imola favorita. Primo quarto, Rimini perfetta e
dico: Rimini vincerà questo torneo e Imola arriverà quarta. Invece Imola
è arrivata prima. Basta pronostici, mi tornano in faccia. Qualcuno
scommetterebbe la casa su Forlì-Rimini?».
Proprio lei, tanti anni fa su Telemontecarlo disse: ‘questo è un derby, amici, e pronostico vale meno di un rublo!’.
«(ride) E se l’avessi fatto, l’avrei sbagliato. Puntavo su Forlì con il grande Darryl Dawkins».
Cosa pensa della Forlì di oggi?
«Si vede che c’è un lavoro di tre anni dietro, con lo stesso
allenatore, e alcuni giocatori. Di Lorenzo sa sempre cosa fare. E ha una
profondità che Rimini non ha».
Usando un’espressione a lei molto cara: Forlì è una banda bassotti, con Piazza play di 1.70 e Gordon ala forte di 1.98.
«Yeah, ma i rimbalzi non sono solo questione di centimetri: c’è
tecnica, determinazione… Alla mia banda bassotti di Milano, urlavo
‘rim-bal-zo’. E tutti erano super concentrati su questo. In compenso una
squadra piccola guadagna tiro, trattamento di palla, tante cose».
Parliamo di Rimini?
«Per voi è un vantaggio trovare Rimini ora. Perché Rimini ha un
allenatore come Attilio Caja, che imprime sempre il suo marchio, con
grande lavoro».
Rivedremo Carlton Myers?
«Questo non lo sa nessuno. Conoscendolo, non mi stupirei».
Lei conosce bene la storia dei college americani. Si stupisce se un rookie come Ryan Wittman trova difficoltà?
«Un tempo gli americani venivano in Europa a 22 anni per insegnare,
oggi vengono a 24 per imparare. Ma questo è un altro discorso. Oggi
prendere un americano così giovane è un rischio. Ma anche un
investimento. Perciò vi dico: aspettiamo gennaio. Ho visto Wittman e
conosco il suo college, Cornell: uno con la sua tecnica, la sua
intelligenza, ce la farà».
Alberto Crescentini TRA i mille motivi di interesse che il
ritrovato derby comporta, ci sembra particolarmente stuzzicante il
faccia a faccia tra due lunghi ‘bonsai’, il riminese Quadre Lollis e il
forlivese Gordon. Due giocatori che non arrivano a due metri, due uomini
che, complice pure l’anagrafe, interpretano la pallacanestro in maniera
alquanto diversa. Il granchio Lollis, 37 ‘primavere’ alle spalle, è il
veterano che sa come portare a scuola gli avversari – chiedere a
Lechthaler – pur saltando con una certa parsimonia. Grande mestiere,
competente uso del piede perno e mano educata da 4-5 metri, in questo
primo spezzone di LegaDue il positivo Quadre sta viaggiando a 13 punti
col 55.5% da due e 10 rimbalzi di media. Cifre significative, che non
raccontano poi l’egregio lavoro difensivo che garantisce. Gordon,
pescato nel campionato turco, ha 10 anni tondi in meno del rivale e
nelle prime due giornate ha avuto un grandissimo impatto, tanto che le
sue statistiche ci descrivono un pivot da 23.5 punti (col 66.6% da media
e corta distanza, ogni tre tiri che prende ne imbuca due...), terminale
scelto della Fulgor Libertas. Nel match casalingo contro Verona si è
presentato subito con un ‘trentello’, mentre a Mestre ha scritto 17 con
una valutazione di +20, la più alta tra i forlivesi. E’ chiaro che
(anche) questo scontro potrà avere un peso rilevante sugli esiti del
derbissimo che si celebrerà domani al Palafiera (alle 17, attenzione,
l’anticipo è dovuto alla diretta tv su Sportitalia2).
A CENTROCAMPO, poi, si allacceranno in un appassionato tango
argentino German Scarone e ‘Toto’ Forray. Anche questo è un duello
generazionale, con il capitano dei granchi nei panni del senatore
rispetto al ben più giovane connazionale. Uno Scarone che ha marchiato a
fuoco l’affermazione con Ferrara, condensando tante cose importanti in
quel terzo periodo da favola che ha fatto schizzare via i granchi: per
German, in pillole, 13 punti (42.8% nelle triple) e 3 assist di media
nelle prime due uscite. Sorprende, invece, che l’esuberante Forray sia
ancora a secco, neppure un punto messo a referto dal regista forlivese.
Attenzione, dunque, ai ‘risvegli’ improvvisi, poiché il ragazzo ha
carattere e sa come trovare la via del canestro. Sul perimetro, Terrence
Roderick (14p, 63.1% da due) e Dusan Vukcevic (13.5p, le percentuali
latitano) dovranno vedersela con l’americano Wittman (12.5p) e il ceco
Licartovsky (11p). E vicino a canestro, il carattere del vecchio Foiera,
uno che sta viaggiando con l’80% da due, sarà un cliente scorbutico per
il gaucho Filloy.
Questi i quintetti, ma chissà che il derby non venga risolto da qualche uomo della panchina. Tutto può davvero accadere.
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- La Voce di Romagna -
Matteo Peppucci
RIMINI - Due personaggi “da derby” per antonomasia, anche se uno dei
due, in realtà, il derby l’ha vissuto un paio di volte, e pure
marginalmente. Essendo però forlivese di nascita, ma di fatto
l’allenatore più ‘famoso’ della storia del Basket Rimini, Piero Pasini
la sente non poco, questa Fulgor Libertas - Immobiliare Spiga, “perché
sarà un bello spettacolo, tornano i campanili, penso che anche da
Rimini, di domenica pomeriggio, possano arrivare tante persone, e allora
ci si divertirà tanto”.
AMARCORD Due stagioni e mezzo a Forlì, senza raccogliere quasi
niente, e poi, in via Dante, una doppia promozione dalla B1 alla A1 e
ancor prima quel sesto posto in A1 che resta tutt’ora il risultato più
importante della storia dei Crabs. “Si, a Rimini mi è andato tutto bene -
se la ride il Topone, che oggi allena gli Under 17 del Castrocaro -,
mentre, pur odiando il proverbio, io non sono riuscito ad essere buon
profeta in patria. Cosa ricordo dei miei trascorsi forlivesi? Di certo
il presidente Galassi, e sono dispiaciuto che a Forlì il Palasport non
sia più intitolato a lui. Secondo me è stata una grave mancanza di
rispetto”. Il ‘rispetto’ che Gian Maria Carasso, storico ‘gran visir’
del Basket Rimini e rappresentante di un modus operandi che oggi non
esiste più, si è conquistato col tempo. Lui si che di derby se ne
intende, e quello 0-3 con l’Olitalia di Niccolai del maggio 1995 non se
l’è dimenticato come Massimo Ruggeri. “Me lo ricordo, eccome se me lo
ricordo - dice -, la chiave furono, in gara1, quei 3 falli di Myers nel
primo tempo, che ci privarono di un punto di riferimento. Perdendo
quella partita li, perdemmo fiducia e poi onestamente Forlì meritò, era
più squadra, penso anche più pronta. Sono felice che ritorni il derby,
sperando che si rimanga nell’ambito della lealtà e della correttezza sia
in campo che sugli spalti: per me sarà un match equilibrato, che si
deciderà alla fine. Se ci sarò? Figuriamoci, non vengo neanche in
casa...”.
TATTICISMI Se Carasso non si vuole addentrare in particolari
tattici, il Topone lo fa volentieri. “Rimini è più cinica, credo anche
più forte sotto canestro e più solida in difesa, ma Forlì gioca meglio
in attacco e ha quel Gordon che è una furia. Quando Wittman prenderà
confidenza sarà dura per tutti batterla: io dico che sotto i 70-75 punti
i Crabs la vincono, altrimenti vedo favorita la Fulgor Libertas”.
Chiunque vinca, è comunque presto per fare pronostici sulle rispettive
stagioni. SASSOLINI Qualche commento più generalizzato, però,
“Carassone” non se lo nega. “Ora a comandare, per Rimini, sono in tre,
bisogna capire se si mettono sempre d’accordo e soprattutto capire chi
pagherà il vecchio debito, visto che ancora c’è checché ne dicano.
Magari lo paga Corbelli, anche se non l’ha fatto lui. Per il resto che
dire: io non avrei mai costruito una squadra così vecchia, piena di
ultra 35enni che, caso mai si venga promossi in serie A, non
riuscirebbero a tenere la categoria. Però sono affari loro, quindi...”.
Non le manda a dire, Gian Maria, che anche in merito a Carlton Myers e
al suo presunto ritorno ha un’idea ben chiara. “Se vuole, lui torna, non
è che ci mette molto. Però in tal caso toglierebbe spazio a qualche
altro giovane, è chiaro, anche se non discute il suo valore. Francamente
spero che i Crabs riescano ad andare in serie A, vista la concorrenza
non proprio di alto livello non è impossibile: in tal caso verrò a
vedere due-tre partite”. Pasini, invece, verrà pure in questa stagione,
sia al Pala Credito che al 105. “Ma si, perché no - chiude il Topone -.
Per chi tifo? Diciamo che Forlì ha più bisogno di vincere questo derby
rispetto a Rimini, perché è una neopromossa e deve prendere fiducia.
Dico solo questo...”
CRABS: Maioli, Calarese 7, Piastrellini
n.e., Nanni, Polverelli 10, Gualtieri 2, Sirakov 22, Zannoni 2,
Petruzzellis 7, Brattoli n.e., Lopez Rodriguez 16, Dimitrov 8. All.:
Gandolfi, Firic.
PARZIALI: 22-23, 41-40, 57-59.
Stavolta è triste, Bologna, per i Crabs. Dopo
l’incredibile ed entusiasmante vittoria con la Virtus (109-107 dopo 50
minuti), subito un’altra faticaccia, stavolta con l’ex Budrio ora
targata SG Fortitudo (sarebbe la “Fortibudrio”), che passa alla Carim
proprio sul filo di lana, costringendo Sirakov e compagnia al terzo ko
stagionale su 6 incontri. Senza Malagutti, Marengo e Vignali e con
Dimitrov, Calarese, Lopez, Petruzzellis e Sirakov in precarie
condizioni, non è semplice, per Gandolfi, chiedere il massimo
dell’intensità ai suoi ragazzi. E infatti la Fortitudo scappa subito
(2-11), ripresa dalle bombe di Sirakov (5/12 alla fine) che rimette in
piedi la cosa (22-23, poi 41-40 al 20’ tra una penetrazione di
Petruzzellis e qualche lampo del duo Alibegovic - Montano. L’equilibrio
non si spezza neanche nella ripresa (57-59 al 30’), anche se Bologna,
con Bianchi, prende il sopravvento nell’ultimo periodo portandosi sopra
di 9 (57-66 al 33’). Dimitrov si chiama fuori (prova sottotono per lui),
ma i Crabs, con le unghie, riescono a risalire sino al 69 pari siglato
da Polverelli (10 punti e 9 rimbalzi) a 1’ dal gong. Calarese
ri-pareggia da tre dopo i 3 liberi concessi, e Rimini ha addirittura la
palla del successo: Petruzzellis fa 2/2 (74-72 a 11”), ma poi non si fa
fallo, e Alibegovic, sulla sirena, inchioda i Crabs con la bomba del
tripudio Fortibudrio.
_____________________________________________
di Fabrizio Pungetti / Uff. Stampa
legadue in collaborazione con Gabriele Foschi / Uff. Stampa
FulgoLibertas Forlì e Max Manduchi / Ufficio Stampa Crabs Rimini
CAJA-DI LORENZO. BOTTA E RISPOSTA – LE DOMANDE
1) Forlì-Rimini, che significato ha questo derby alla terza giornata....
2) la cosa che vi piace di più del vostro avversario e quella che può crearvi difficoltà
3) Il punto di forza degli avversari e il vostro
4) Il giocatore che vorreste togliere agli altri e su cui dovrete
rompervi più il capo per cercare di limitare perchè lo ritenete la
chiave degli avversari
5) Che tipo di partita vi aspettate, spettacolare o come da tradizione di un derby più sporca e agonisticamente guerriera
6) Al di là della partita di domenica quali sono i Vs obiettivi più immediati e quelli a lunga scadenza
7) Quale sarà la sorpresa più inattesa della stagione della Vs squadra e su cui voi invece già scommetereste?
ATTILIO CAJA
1)Siamo appena ad inizio campionato, le squadre sono in rodaggio e
gli obiettivi ancora da definire. Per questo penso che sarà una partita
più importante per il campanile che per la classifica. E' comunque un
derby molto sentito e dovremo giocarlo con la massima attenzione.
2)Forlì è una squadra atletica e ha degli automatismi oliati,
garantiti dalla presenza di quattro elementi, coach Di Lorenzo e tre
giocatori, reduci dallo scorso campionato. Credo siano questi i loro
elementi cardine ed in particolare l'atletismo potrebbe darci fastidio.
3)Come detto, credo che l'atletismo sia il loro punto di forza.
Noi invece puntiamo sulla solidità: in difesa siamo già a buon punto,
mentre dobbiamo crescere in attacco.
4)Forlì è una squadra omogenea, senza una vera e propria prima
punta. Gordon è certamente un giocatore interessante e quello con le
migliori cifre individuali, ma viene utilizzato con grande equilibrio
all'interno del sistema di squadra.
5)Credo che sarà una partita “sporca” e dura. A questo punto del campionato l'agonismo pesa più della tecnica .
6)Nell'immediato vogliamo migliorare come squadra ed
individualmente: tutti devono crescere e chi è più avanti contribuire
anche alla crescita del gioco d'insieme. Prima riusciremo a fare questo,
prima riusciremo a definire i nostri obiettivi.
7)Sicuramente la tenuta di quelli che gli altri chiamano “vecchi” e
chi io definisco semplicemente “bravi giocatori”. Sono certo che
dimostreranno di non avere questo tipo di problema.
GIAMPAOLO DI LORENZO
1) Importante su due livelli: uno sul piano mediatico e uno perchè
partite di questo livello fanno sì che una squadra prenda grande fiducia
e parta bene in campionato. Il fattore emotivo dà grande carica alla
nostra squadra.
2) la cosa che mi piace di più di Rimini è l'esperienza, in primis
di Caja e poi di alcuni giocatori. La capacità di sapere gestire i
momenti difficili è la cosa che può crearci maggiori difficoltà.
3) il nostro punto di forza è la voglia di spaccare il mondo, mentre
i Crabs hanno dalla loro il talento di Scarone, Vukcevic e non solo...
4) Tatticamente è molto importante Demian Filloy in attacco, mentre
in difesa il giovane americano Roderick con le sue braccia lunghe.
5) In questo momento è molto più probabile venga fuori una partita sporca ed agonistica
6) Noi viviamo di settimana in settimana, anche se il nostro obiettivo è
chiaro: una salvezza tranquilla con una segreta speranza chiamata playoff.
7) Spero il cambiare i luoghi comuni sulla costruzione e la gestione della squadra.
FORRAY-SCARONE. BOTTA E RISPOSTA – LE DOMANDE 1) Forray-Scarone, il derby per voi...
2) A German: di fronte questo ragazzo dalla faccia tosta senza paura
e di origini argentine come te, cosa gli mandi a dire dall'alto dela
tua epserienza e del tuo ruolo di giocatore già affermato
A Forray: di fronte Scarone, argentino e soprattutto un giocatore
dal blasone già affermato, cosa significa per un giovane la sfida ocn
lui e quale messaggio gli mandi?
3) Cosa vi aspettate da questa partite e cosa sarà determinante?
4) Chi è favorito?
5) Come si sta vivendo l'attesa del derby in città e in spogliatoio
6) Cosa pensate del vostro avversatio, qualie/quali giocaotri vi piacciono di più e temete per odmenica
7) un messaggio per i vs avversari e per le tifoserie in vista di domenica
RISPOSTE
PABLO FORRAY (MARCOPOLOSHOP.IT FORLI')
1) sarà una bellissima sfida con tantissimo pubblico .
2) è un bravissimo giocatore con tanta esperienza e che ha anche
vinto un sacco di cose. Io la prenderò come una sfida, ma sicuramente
sarà soprattutto una buona occasione per imparare da lui. Un messaggio
per Scarone:...spero che sia una bella sfida...
3) mi aspetto una partita molto difficile, dove nessuno regala niente all'
altro e secondo me il fattore più importante sarà il pubblico...
4) in partite di questo tipo la loro esperienza, sicuramente, giocherà un ruolo molto importante.
5) in città se l'aspettano da tanti anni, noi sappiamo che è una
partita importantissima, ma penso che il pubblico la senta molto più di
noi...
6) Rimini ha un quintetto molto forte e pieno d esperienza, Scarone e
Vukcevic sonoo i giocatori più importanti e che più mi piacciono della
squadra.
7) in campo mi aspetto una gara molto combattuta e dalle tifoserie
mi aspetto un gran tifo. Ovviamente spero che non ci siano dei problemi
di ordine pubblico durante dopo la partita.
A tutti lancio un appello: pensiamo solo a divertirci!
GERMAN SCARONE:(IMMOBILIARE SPIGA RIMINI)
1)Per me è il primo nonostante il mio nono anno con questa maglia,
lo sento come riminese acquisito, è sarà la gente al palazzo a farmelo
sentire ancora di più, sia i nostri che quelli di Forlì...
2)Che ha la determinazione e il carattere per riuscire a superare le
difficoltà che troverà in un campionato nuovo per lui e molto
equilibrato; è uno in gamba e un ragazzo umile, che riuscirà a farsi
valere. A partire della quarta di campionato, ovvio...
3)Mi aspetto una partita intensa, con molto agonismo e voglia di
sacrificarsi per la vittoria e per dare soddisfazione al proprio
pubblico.
4)E' favorito chi riuscirà a incanalare meglio l'adrenalina verso
gli obiettivi preparati durante la settimana; ma nei derby non sempre è
facile...
5)Si sta lavorando forte e bene, in città c'è giustamente curiosità e
attesa nel rivivere momenti passati, o nel poterli vivere ora per chi è
più giovane.
6)E' una squadra che vive di entusiasmo e compattezza, squadra che
gioca bene e che ha uomini in grado di dare molta intensità. Bisogna
tenere d'occhio la loro voglia di dimostrare che sono una squadra che
non lascerà punti facili in casa.
7)Speriamo di poter giocare una partita alla fine della quale
vengano applaudite entrambe le squadre per l'intensità e la voglia messe
in campo e speriamo che il pubblico riesca ad aumentare questo
spettacolo incitando civilmente, con qualche sfottò, però senza episodi
negativi, per dare esempio ai più giovani e ad altri sport che il derby
DEVE ESSERE uno spettacolo nello spettacolo!
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