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| NEWS - RASSEGNA STAMPA
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RS MARTEDì 26 OTTOBRE 2010
- Il Resto del Carlino -
Alberto Crescentini HA FATTO il diavolo a quattro, l’altra sera, German Scarone.
D’altronde uno come lui in certe situazioni ci sguazza, è più a suo
agio di un topo nel formaggio. Crabs avanti con Jesi che comunque non
demorde, duello all’arma bianca con il ‘dirimpettaio’ Pecile, a sua
volta tarantolato, per un ultimo periodo davvero intenso. «Sì, è stato
bello – attacca il gaucho –, anche se non abbiamo mai rischiato di
perderla, la Fileni non è mai tornata veramente vicina nel finale».
Merito pure, aggiungiamo noi, del capitano, che in quel quarto spicchio
di gara ha imbucato quattro eccellenti canestri da due, sbagliando
paradossalmente la più comoda delle sue conclusioni, un appoggio al
tabellone in solitudine. «E’ vero, era facile facile – ammette German –.
Non pensavo di essere solo, così ho affrettato il tiro, sbagliandolo.
Per fortuna abbiamo catturato il rimbalzo in attacco e l’azione non è
sfumata».
UNA SQUADRA, quella riminese, che ha sfiorato addirittura il
‘centone’ dopo gli stenti offensivi delle precedenti uscite. Ne ha fatti
tanti, l’Immobiliare Spiga, ma ne ha presi pure parecchi, 89, rispetto
alle sue abitudini.
«Il rammarico è che non siamo riusciti a tenere i marchigiani a un
punteggio basso. Jesi è stata brava a sfruttare ogni nostra piccola
incertezza e non solo, poiché molti canestri erano tutt’altro che
semplici. L’incontro con la Fileni – prosegue il play – deve insegnarci
che in questo campionato non ti puoi mai distrarre».
SCARONE ha spremuto 26 punti (col 60% al tiro e il 100% dalla
lunetta) in appena 25’. D’accordo che nessun cestista vorrebbe mai
accomodarsi in panca, ma non crede che un minutaggio limitato le abbia
giovato a livello di lucidità, di energie da spendere in dirittura
d’arrivo? «Mah, non credo sia un fatto fisico – risponde German –,
dipende piuttosto dalle situazioni di partita che si vengono a creare.
Domenica i ragazzi della panchina hanno tenuto alla grande e questo ha
permesso a noi titolari di riposare un po’ di più. Insomma, il
minutaggio è relativo, bisogna sempre vedere cosa racconta il match».
E LA GARA con la Fileni ci ha raccontato di un German che,
incrociando le dita, sta bene fisicamente, basso sulle gambe e pronto a
mordere il ‘piccolo’ di turno, vuoi che si tratti del giovane
connazionale Forray oppure di un ex compagno di squadra, il
ringalluzzito ‘Pec’. «Sono riuscito ad allenarmi tranquillamente e il
lavoro estivo sta pagando.
Per gli stimoli, poi, non è un problema. Il più grosso? Il fatto che
Rimini non goda di troppo credito in giro. Ci teniamo a far vedere chi
siamo veramente», è carico l’italo argentino, che anche oggi rimarrà in
relax per il (meritato) riposo extra concesso da Caja alla squadra.
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- La Voce di Romagna -
Matteo Peppucci Si, va bene, l'anno scorso dopo 4 partite
eravamo a 8 punti, e poi sappiamo tutti come è andata a finire. A parte
che la conclusione fu un tantino 'influenzata' da questioni extra
basket, c'è la netta sensazione che questi Crabs siano diversi, siano
una squadra con la "s" maiuscola. Lo pensano in tanti, German Scarone in
primis: contro Jesi, oltre allo spettacolo della sua sfida con Pecile,
un successo di tutto il gruppo, col 105 in festa e tanta gente che si è
spellata le mani.SPETTACOLO E PROTEZIONE "Si, è stato proprio un bello
spettacolo, magari un tantino involontario perché non è che volevamo
subire 89 punti in casa - scherza il capitano -, ma alla fine in attacco
abbiamo tenuto buone percentuali e credo che la partita sia stata
sempre sotto il nostro controllo. Negli ultimi minuti loro hanno segnato
molto ma pure noi, io avevo 4 falli e non volevo fare il quinto, è
anche per quello che il 'Pec' mi è scappato via...". Risponde
all'imbeccata dell'amico - nemico Pecile, "San" Germano, che comunque
individua nel grandioso lavoro di insieme la chiave per un successo che
proietta i Crabs, se pur prematuramente, nella parte sinistra della
classifica. "Durante la settimana scorsa ci eravamo allenati benissimo, e
questa è una costante che di solito fa la differenza in partita.
Quest'anno difendiamo di squadra (nemmeno troppo nascosto il riferimento
al passato, ndc), io non devo occuparmi solo del mio e cavoli miei se
mi batte, ma so che se mi batte ci sarà un aiuto, una rotazione degli
altri perché la difesa è un gioco di squadra, non io contro il mio
attaccante. Tutto ciò ti fa sentire più protetto".ME E RODERICK
Venticinque minuti e 26 punti, per il gaucho, che si è espresso su
livelli di assoluta eccellenza dall'inizio alla fine del match: il buon
quarto d'ora di Tomassini, di certo, gli ha consentito di arrivare bello
carico sul rettilineo finale, anche se "non è che se giochi meno è
detto che tu debba giocare meglio, dipende da tanti fattori. Con Jesi,
ad esempio, anche coi ragazzi in campo si vedeva che il bandolo era
nostro, per cui ci si poteva riposare sereni e poi rientrare più
ossigenati. Altre volte, magari, ci sarà bisogno di giocare anche di
più, ma mica è un problema. La cos importante è che i vari Tomassini,
Eliantonio, Gurini e Metreveli migliorino giorno dopo giorno, come sta
facendo Roderick". A proposito di T-Rod, sembra proprio che German abbia
per lui una sorta di predilezione. Anzi, a dire il vero l'ha avuta sin
da principio. "Non sembra mica che abbia 22 anni, è di un'intelligenza
straordinaria - lo elogia pubblicamente Scarone -. E' molto altruista,
tanto che alle volte non te li aspetti neanche, da un americano così
giovane, determinati passaggi, ma quello che mi stupisce di più è la
capacità di migliorarsi, di correggersi, di sapere quello che c'è da
fare e il momento in cui farlo. Avrà degli alti e dei bassi, è normale,
ma se continua così si toglierà molte soddisfazioni. E noi con lui".
VERSO CRISPIN Viaggiando verso domenica prossima, si stagliano già le
sagome della terribile Barcellona e del duo Crispin - Hick, due da serie
A punto e basta. "Si, sarà durissima come del resto lo è stata con
Jesi, altra squadra molto forte. Noi ci proveremo, daremo tutto,
vogliamo un Flaminio pieno, spero che la gente venga in massa a
sostenerci perché mi sembra di aver capito che ci tengono e questo per
noi è il massimo".
Dopo il bel successo contro Jesi, il
terzo consecutivo per l'Immobiliare Spiga (non accadeva dall'inizio
della scorsa stagione...), Attilio Caja ha fatto uno strappo alla
regola, concedendo due giorni di riposo pieni ai Granchi ("ce l'aveva
promesso in caso di successo", rivela German), che quindi torneranno ad
allenarsi al Flaminio da domani pomeriggio. Per tutta la settimana,
peraltro, Vukcevic e soci prepareranno l'attesissima sfida contro la
Sigma Barcellona (6 punti ma sarebbero stati 8 senza lo 0-20 contro
Udine, quindi di fatto è imbattuta sul campo) nel vecchio palas, visto
che il match di domenica prossima si giocherà li (alle 18.15) per
indisponibilità del 105 Stadium. CURIOSITA' Dopo aver battuto, domenica
scorsa, la bestia nera Charlie Foiera, i biancorossi se ne ritroveranno
contro un'altra, vale a dire Michael Hicks, che contro Rimini vanta una
striscia aperta di 7 successi, 5 con Pesaro nel 2006-07 (2 in regular
season e 3 in semifinale playoff) e 2 con Imola l'anno precedente. Per
risalire a una vittoria del Basket Rimini contro il panamense, bisogna
addirittura tornare al 17 aprile 2005, quando la Conad di Becirovic
superò l'Agricola Gloria Montecatini per 83-75.
Cerchiamo di non perdere il senso delle
cose, che poi altrimenti rischiamo di svegliarci al mattino senza capire
il confine tra il sogno e la realtà. Bisogna cercare di capire il reale
valore di questa squadra, esercizio non semplice se ci pensate, perché
la disillusione della passata stagione è ancora fresca mentre, a
memoria, non ci si ricorda di un gruppo così unito dalla stagione
2006-07, quella di Ticchi, Pickett e Thomas per intenderci.TRE INDIZI
UNA PROVA? Si era detto che Jesi rappresentava il primo vero test, per
l'Immobiliare Spiga, ed effettivamente la Fileni si è dimostrata
superiore alle altre tre squadre affrontate sin qui dai Granchi, Pistoia
- comunque buon team - compresa. Si era anche detto che sarebbe stato
difficile tenere sotto i 70 punti i vari Elder, Pecile, Nocedal
eccetera, e infatti di punti Jesi ne ha fatti 89. E' anche vero, però,
che 28 i marchigiani li hanno segnati nell'ultimo parziale - almeno 10 a
babbo diciamo 'moribondo' - e che il 14/23 da tre (61%) è un evento
difficilmente replicabile, probabilmente come il 53% biancorosso
(10/19), esattamente il doppio della media dall'arco tenuta nei
precedenti 120 minuti. La verità, come sempre, tende a stare nel mezzo:
Rimini ha una buona difesa di squadra, gente con esperienza e attributi,
ma non è perfetta e non ha, di fatto, uno 'stopper' designato per gente
tipo Elder, quei giocatori alla "Marcelus Kemp" per i quali o hai un
toro di 2 metri e 100 chili da frapporgli o devi comunque concedergli il
tiro per evitare sconquassi. I Granchi non potevano nemmeno continuare a
tirare dei mattoni dai 6.75, e prontamente si è capito cosa significa
avere Scarone e Vukcevic, due che quando conta puoi star tranquillo che
ci saranno sempre.LA DIFFERENZA La vera "differenza" tra un campionato
tranquillo e magari una bella avventura, però, potrebbe farla Terrence
Roderick. Ora qui non si vuole sostenere di averci sempre creduto o
altre amenità simili, anche perché, così come vale per la squadra, anche
"Terenzio" deve dimostrare il suo valore in un arco più ampio di 4
domeniche. La sensazione, però, è che si sia fatta una pesca di quelle
grosse davvero - complimenti a Manuel Capicchioni, che l'ha scoperto in
un playground di Miami Beach e l'ha portato da Maghelli in Austria -,
considerando soprattutto la perfetta sincronia che c'è tra l'Usa e il
duo Scarone - Vukcevic. Terrence si muove molto, non forza niente,
attacca il mezzo, corre che è una bellezza. Palleggia poco, ma sa
attaccare dal palleggio. Ha propensione al rimbalzo e all'assist. Con
Barcellona si troverà di fronte Hicks, e ne sapremo ancora qualcosa in
più (pure l'idolo Omar Thomas, 3 anni fa, si schiantò sul panamense...).
Ripetiamo il concetto, però: se c'è tanta gente che domenica salirà sul
carro molto del motivo è questo ragazzo, che francamente sta facendo
anche "più" del 'buon americano'
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