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| NEWS - RASSEGNA STAMPA
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MERCOLEDì 22 OTTOBRE 2008
RS - La Voce di Rimini -
di Matteo Peppucci VOTO 10 a Silvere Bryan, quando il basket basta insegnarlo. Prendete un ragazzo che salta i Gran Cherokee messi di traverso ma che non sa nemmeno palleggiare, spiegategli che il canestro è quello rosso. Poi mettetelo sempre più lontano, e piallategli le mani fino a ottenere 22 punti, con 2/2 da tre (allucinante), 10/13 ai liberi (strabiliante), 7 rimbalzi, 3 assist, e due copie di Topolino per Paperoga Crespi. Se ci riuscite, siete come Tonino Zorzi. Miracoloso. VOTO 9 agli M&M, gli esportatori del centro estetico Fileni in giro per lo Stivale. Loro due, il Dietologo Super Maggiolone Cabriolet (23, 8 rimbalzi, 2 assist) e l’estetista Anthony “Manicure” Maestranzi (20, 6 assist, il gps per Parente che non lo trova più), giocano con e per i compagni. Killingsworth e Hatten, invece, giocano per le statistiche, tirando verso il canestro anche gli occhiali dello sceriffo. Campioni e forzoni. VOTO 8 a Massimo Chessa, per la serie “Chessaràdinoi poveri illusi”. Chiedetelo alla cravatta da mille dollari di Trinchieri, che si gigioneggia sul +20 dopo 3 minuti e poi viene riportato sulla terra (anzi, sulla barella) da Massimo lo sfrontato, 6/9 da tre, 5 rimbalzi e l’ultima benedizione per la supposta di Rowe sulla sirena. Chissà che male…Preparazione H. VOTO 7 a Chris McCray, uno che applica alla lettera il concetto “provarci con tutte, che qualcosa si rimedia sempre” (21 con 8/12). Prima lo fa in campo, tentando l’anticipo ogni benedetta azione, e rimediando un paio di bimani all’indietro di bufordiana memoria e altrettante triple avversarie sul groppone. Poi lo fa in Piazzetta, e pare che i risultati siano più o meno gli stessi. Ciao, ci stai? VOTO 6 al Professor Childress, perché lui si impegna solo nei playoff, o al massimo nei punto a punto finali in regular season (17, 3 assist, il ciuccio per Infanti che non segna nemmeno da 1 micrometro). Ci deve essere una postilla ben precisa, nel suo faraonico contratto. “Puoi dormire 38’, ma negli ultimi 2’ per cortesia facci vincere”. Beato lui che se lo può permettere. Co.Co.Prof. VOTO 5 a Federico Pugi, Gennaro Sorrentino e Michele Ferri. Qualcuno spieghi loro che il canestro è quello con la retina (5/18 e 7 perse in tre). Qualcuno, ma non Niccolai Iversen, che ha un nome di battesimo di un certo tipo ma mani che il buon Nick si rivolterebbe nel letto di notte (1/7, e non da lontano). Mamma mi si è ristretto il ferro. VOTO 4 a Simone Bagnoli, perché non è possibile che debba sempre farsi riconoscere. Mentre Foiera va ancora in discoteca a pasturare, lui sembra un pensionato che aspetta solo l’apertura dei boschi (0/3 dal campo, 1/4 ai liberi, 4 perse, -5). Almeno li i cinghiali scappano, non ti segnano in testa. Selezione. VOTO 3 a Thomas Mobley e Marco Evangelisti, in casa leoni in trasferta sifoni. Il finto “4” agisce come tale, cioè non prende un rimbalzo nemmeno a sparargli. Il bomber della B (0/2 in 14’) è rimasto a Corato, Palestrina, Vado Ligure, Poggibonsi. Li si segnava, qui non si spacca la virgola da fine luglio. Dilettanti allo sbaraglio. VOTO 2 a Dillion Sneed, ormai gli è rimasto giusto il SuperEnalotto. Del resto lui è uno da numeri senza senso. 32 all’esordio, 3 alla seconda, 2 alla terza. Il sistemone lo può fare con Leo Busca, che ormai al tabacchi è di casa (0/1, 3 perse e -3 di valutazione, ditegli che i negativi non valgono). Super Star. VOTO 1 al trio della settimana, quei fenomeni (da baraccone) di Marco Cusin (0/3, -3), Rudy Valenti (1/2, 5 perse, -1) e Ryan Bucci (0/1, -2, “morto” un Ryan non se ne fa un altro). Cioppi si arrabbia con la forzoneria di Troy Bell, che non la passa dal ’98, ma voi al posto suo cosa fareste? Piuttosto me la tengo. VOTO 0 a Simone Pierich, l’uomo che sussurrava ai canestri. Adesso è Crespi che gli sussurra all’orecchio poesie, visto che lui li massacra, i canestri (0/8 da tre). Troglodita.
- Corriere Romagna -
di Fabrizio Barbiani RIMINI. Pensate ai margini di miglioramento di
una squadra che segna 99 punti pur perdendo 15 palloni nella prima
metà di gara. È il potenziale di casa Crabs, che si è in parte espresso
nella sonante vittoria contro Pavia, una partita nella quale i
biancorossi hanno tirato con il 67% da 2 e il 54% dalla lunga distanza.
L'orizzonte è comunque ancora ampio poiché tutto è perfettibile. Cosa va. In campo aperto questa
squadra può fare male a tutti. Ci sono le mani dolci per muovere la
palla con le giuste geometrie ma ci sono anche gli atleti che sanno
concludere, vedi Chris McCray e le sue sgroppate. Va soprattutto la
vittoria, toccasana per evitare i deprimersi e dare entusiasmo ad
un gruppo nel quale "vecchi" e giovani si stanno mescolando al meglio.
Cosa non va. I primi due quarti meritavano un "non aprite quella porta",
tante sono state le palle perse e gli errori, per dirla con Rino
Tommasi, non forzati. L'attacco alla difesa schierata è stato un
incapponirsi senza troppo senso, con la palla troppo ferma e troppo
lenta nel circolare e i tiri sghembi (se e quando arrivavano). E poi
quella difesa infilata come il burro sulle penetrazioni non si può
proprio vedere, specie dopo un biennio di bocca buona nel ringhiare
dietro. Molto meglio la reazione nel secondo tempo. Chi sale. Benissimo
l'atteggiamento di Zanus Fortes, un "penso-positivo" che può solo far
bene all'ambiente specie ora che Kesicki ha bisogno di un sostegno
forte. Divertente ed efficace al tempo stesso la stella di Chris
McCray, sorprendente - invece - la trottolina di nome Yankiel Moreno.
Il cubano ha avuto impatto immediato sul match, correndo a perdifiato e
sfiancando i portatori di palla avversari. Un'arma in più già oggi per
Galli ed una bella promessa per il domani. Chi scende. Malino Pinton,
non tanto per gli errori quanto perché troppo spesso ci pensa su e
passa un buon tiro o non fa la cosa più semplice. Strana involuzione,
ma è presto per sparare sentenze, per un ragazzo che l'anno passato
aveva a lungo brillato per sfacciataggine. Così così anche il Phil Goss
in versione Telepass dei primi due quarti: almeno ogni tanto avrebbe
potuto abbassare la sbarra in difesa anche perché nel suo ruolo troverà
tanta gente pronta ad attaccarlo. Dal campo. Ripresa l'attività della
prima squadra che preparerà in questa settimana il difficile viaggio a
Masnago nella tana ella Cimberio Varese. Unico acciaccato il centro
Cristiano Zanus Fortes, sofferente per il colpo della strega rimediato
la settimana scorsa, che comunque non gli ha impedito di giocare, e
bene, domenica.
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