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| NEWS - RASSEGNA STAMPA
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DOMENICA 26 OTTOBRE 2008
RS - Il Resto del Carlino -
di ALBERTO CRESCENTINI E’ UNO DEI templi della nostra pallacanestro, se non il tempio per
eccellenza. E’ Masnago, il palasport di Varese, teatro delle nobili
gesta della grande Ignis (e poi Mobilgirgi, Emerson e quant’altro), la
‘valanga gialloblù’ che travolgeva tutto e tutti, in Italia e in
Europa. In quel palasport così onusto di gloria — dal soffitto gli
innumerevoli pennant ricordano ai più distratti gli infiniti trionfi
catturati da Morse, Meneghin, Yelverton e compagnia bella — oggi si
esibiranno i Crabs
nell’ambito della quarta giornata del campionato di Legadue (palla a
due alle 18.15, fischiano Pascotto, Ciano e Di Toro). Una Legadue che
va sicuramente stretta alla Cimberio di Stefano Pillastrini, squadra
pensata (e costruita) per tornare nell’Olimpo dei canestri. Ma intanto
è lì e di favori, in questa incertissima lega, nessuno ne fa, tanto
meno i granchietti dell’ex più emozionato, quel Massimo Galli che,
allora ragazzino, si è abbeverato a quella fonte esaltandosi davanti
alle imprese di quei fenomeni. Sotto le volte di Masnago c’è passato
pure tante volte Renzo Vecchiato, l’attuale gm biancorosso. «E non mi
sono mai divertito tanto, a cominciare dalle prime trasferte con le
giovanili di Milano — scava nel passato il dirigente riminese —.
Qualche soddisfazione me la sono comunque tolta, ricordo un paio di
blitz con la Berloni Torino, anche se il colpo più importante fu quello
con Pesaro nei playoff dell’88 (con Cook, non visto dagli arbitri, a
pestare la linea di fondo su un possesso decisivo, ndr), vittoria che
ci spianò poi la strada verso la scudetto».
RIMINI, allora
targata Marr, sbancò invece Masnago nella primavera del ’92: erano gli
scomparsi playout e i romagnoli, guidati da un Carlton Myers 21enne,
passò pure lì per approdare poi trionfalmente in serie A,
infischiandosene del blasone degli avversari. E quella faccia tosta
proveranno ad averla pure i Crabs di Galli. «Dovremo cercare di imporre
il nostro gioco, sarà importante essere aggressivi, correre — è ancora
Vecchiato che parla —. Se la nostra squadra si esprime in velocità ne
guadagnano tutti, ma non sarà facile, ‘Pilla’ avrà preparato
sicuramente qualcosa». A spulciare le cifre i granchi, strano ma vero,
si fanno preferire agi avversari in molte ‘voci’: 90.3 punti contro
76.7, 59% da due contro il 49% dei lombardi, coi romagnoli che tirano
meglio pure da tre (41.3% contro 33.8%) e dalla lunetta (78.6% contro
76.8%), così come sono sempre gli adriatici a comandare a rimbalzo
(33.7 contro 32.0). «Il problema è che la Cimberio, pur non giocando
sempre bene, è a punteggio pieno... — osserva il gm dei Crabs —. L’asse
Childress-Galanda d’altronde offre precise garanzie, sono due uomini
che sanno gestire le partite al meglio».
- Corriere Romagna -
di Fabrizio Barbiani RIMINI. Nella tana dei più forti con un derby da
giocare. Perchè Varese-Rimini non è solo una partita contro la squadra
probabilmente più attrezzata nella Lega ma è molto di più. E' una
sfida speciale per
almeno tre granchi, due in canotta e pantaloncini ed uno che passeggerà
avanti ed indietro davanti alla propria panchina su un parquet che ben
conosce. E se De Pol e Zanus
Fortes potranno sfogare la loro eventuale tensione in campo, Massimo
Galli dovrà invece accontentarsi di delegare gli altri a convertire le
emozioni che ha dentro sé stesso in energia positiva. Si parte per
forza di cose dalla sua liason varesina, foriera di grandi
soddisfazioni ma con un epilogo che ha lasciato nel tecnico l'amaro in
bocca. Sono passati ben nove anni (1999) da quell'esonero, Galli ricorda perfettamente la stagione ed i motivi di quei
brutti risultati: «Come succede spesso nello sport - il suo flashback -
è l'allenatore a pagare per tutti ed in quella situazione andò proprio
così. Ma i giocatori non si comportarono per niente bene, certamente
lontani dai canoni del professionista. Il mio errore fu quello di
sottovalutare alcune situazioni, non usare il pugno duro perché a quel
punto toccava a me evitare che determinati atteggiamenti si
verificassero e ripetessero. Oggi, con maggior esperienza,
consapevolezza e capacità di analisi non rifarei le stesse cose ma debbo
dire di aver imparato molto da quella stagione, perché è spesso dalle
sconfitte, dalle cose che vanno male che si traggono gli insegnamenti
maggiori». Dall'altra parte della barricata troverà una fuoriserie
equipaggiata di tanti comfort, una compagine che sinora ha sempre vinto
pur non brillando, anzi faticando un po': «Varese è la mia favorita per
la promozione - conferma l'impressione di moltissimi addetti ai lavori
-, la squadra più profonda e completa. Hadue giocatori di valore
assoluto come Childress e Galanda, poi c'è Cotani che è un lusso per
la categoria ma anche Nikagbatse, Dickens e Passera sono buonissimi
giocatori. Pillastrini è una garanzia, un coach che in carriera ha
ottenuto diverse promozioni e conosce benissimo il campionato. Credo
che se la dovranno vedere fino in fondo soprattutto con Jesi, che ha un
asse play pivot forse anche migliore ma è meno profonda come
organico». Al PalaWhirlpool di Masnago la prima cosa sarà non
disunirsi ed osare. In fondo i granchi non hanno nulla da perdere: «Mi
auguro ed aspetto una bella partita - dice Cedro, prima assistente di
Recalcati nell'anno del decimo scudetto varesino, poi head coach la
stagione seguente -speriamo di offrire un bello spettacolo che possa
far divertire la gente. Loro sono favoriti, noi dovremo cercare dì
essere continui nel nostro rendimento soprattutto difensivo, che è il
nostro obiettivo a breve termine. A lungo termine cercheremo anche di
essere divertenti e spettacolari». Thomas saluta. Intanto l'ex
biancorosso Omar Thomas ha chiuso decisamente anzitempo la propria
esperienza con il Pau Orthez. Il ragazzo di Philadelphia ha rescisso
il proprio contratto con il club francese dopo un inizio di campionato
negativo sia per lui sia per il Pau.
- La Voce di Rimini -
di Matteo Peppucci RIMINI - Uno sguardo lassù, a quel soffitto dal quale
pendono una decina di "triangoli tricolori" e svariate Coppe. Qualche
lacrima sul viso dei tre ex, e poi via, verso l'impresa che tutti
sognano. I rinfrancati Crabs entrano nel ventre del leggendario Masnago
(ore 18.15, arbitri Pascotto, Ciano e Di Toro, diretta su Radio Icaro)
per tentare di sgambettare Pillastrini, Childress e Galanda. La Cimberio
capolista illibata non è solo in questi tré altisonanti nomi, ma
partendo proprio da questi personaggi, è molto semplice capire che
servirà una serata speciale per tornare a casa con lo scalpo della
predestinata al salto in serie A. "Non abbiamo niente da perdere
-attacca Massimo Galli, varesino doc - ma non per questo rinunceremo a
provarci, ne snatureremo la nostra pallacanestro. La vittoria con Pavia
ci ha dato entusiasmo, ma soprattutto consapevolezza nei nostri mezzi e
nel basket che dobbiamo giocare. Un basket fatto di sacrificio,
energia, intensità, coraggio. Ecco, questo basket vogliamo mostrarlo
anche a Masnago, un posto nel quale torno volentieri e senza nessun
tipo di voglia di rivalsa: è stato un onore per me, Zanus e De Pol,
poter far parte di una società storica e leggendaria come Varese. Prima
del match saluteremo gli amici, dalla palla a due in poi ognuno farà il
proprio lavoro serenamente". Il Pilla, parlando dei Granchi, ha riempito
di complimenti sia la società che la squadra, affermando che il trio di
esterni biancorossi (Scarone, Goss e McCray) è il più forte della
LegaDue. "Lo ringrazio e spero che abbia ragione, ma non adesso, bensì
dopo 30 partite - sorride Cedro - perché i conti li faremo solo alla
fine. Di sicuro la nostra idea estiva era quella di avere due Usa con
tanti punti nelle mani, perché la salvezza di solito parie dalla coppia
americana. Devo anche rimarcare che Varese è squadra partita per
puntare dritta alla serie A, e i tre successi tutti sofferti fin qui
raccolti dimostrano che è già molto solida e compatta". Il pick &
roll tra Childress e Galanda, la fisicità di Dickens e Cotani, la
velocità di Gergati e Passera. Tanti problemi da affrontare, tante
contromosse da studiare. La coperta, mettila come vuoi, rischia di
rivelarsi comunque corta. "E' ovvio, la perfezione non esiste - conferma
Galli - anche se i giochi a due tra Childress e Galanda sono la
soluzione tattica che la Cimberio applica con maggior frequenza, per
cui servirà una difesa di insieme, col sacrificio di tutti, per
limitare due del loro calibro. Fermarli è impossibile, però possiamo
provare a sporcare i rifornimenti per Galanda, che a questi livelli è
illegale. Per lui parlano i punti rispetto ai minuti giocati: se si
accende, sono guai seri". Non solo "Gek", nei piani dei Granchi. Con
Kaniel Dickens a supporto, è sotto canestro che Rimini è evidentemente
più debole, anche se la pattuglia di esterni del Pilla - tolto
Childress - è tutt'altro chepoca cosa."Con l'infortunio di Boscagin,
Passera avrà tanti minuti da playmaker, mentre Gergati darà il cambio
sia a lui che a Randy. E' un trio veloce, diverso dalle guardie di
Pavia, brave ma più lente. Il pressing servirà, ma è più difficile
pensaredi annullare le fonti di gioco varesine. Piuttosto dovremo
cercare di correre bene, con la testa, magari alzando quel ritmo che
Varese tende a controllare a suo piacimento. Ecco perché ho portato
Moreno nei dieci".
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