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| NEWS - RASSEGNA STAMPA
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RS MARTEDì 27/9/2011
- La Voce -
Il 21enne Marco migliore in campo dei primi Crabs della stagione AMADORI E’ GIA’ SULLA BUONA STRADA “Abbiamo giocato insieme si e no 4 volte, Roncade troppo quadrata. Ma...”
di Andrea Frambosi RIMINI - Lui è uno di quelli “che non li vedi mai arrivare”. Marco Amadori è uno di quelli. Perché di solito ci si ricorda la tripla ignorante o la schiacciata ad effetto ma le partite, alla fine, te le vincono questi giocatori qua, quelli che lavorano sotto, quelli che raspano tutto, quelli che alla fine della contesa quando guardi le statistiche dici ‘ah però’, 14 punti, 5 rimbalzi, 4 recuperi e tante altre cosine che nelle statistiche non si leggono. Per quello che si è visto in campo sarebbe poco definirlo un giocatore ‘pane e salame’, visto che il ragazzo ha talento e pure tanto. “Prima di tutto inizio col dire che per me è un’onore giocare qui - è l’incipit del numero 4 biancorosso - Io sono di Rimini e quindi è davvero l’avverarsi di un sogno vestire questa maglia. Provengo dal settore giovanile (classe 1989, ndc) e vedere da fuori questa squadra sin da piccolo è sempre stata una gioia per me. Lo ripeto, uno dei miei sogni era appunto quello di farne parte, un giorno. E oggi sono qui”. La prima è andata male, a livello di risultato: Roncade, squadra solida, abituata alla categoria e da almeno un paio di stagione composta dagli stessi, affiatati giocatori, non era proprio il prototipo di avversario che faceva ‘comodo’ in una situazione di emergenza come questa. “Analizzando la partita, dico che restare punto a punto con loro e anche avanti è stato davvero un miracolo, ci siamo allenati insieme si e no quattro volte - dice il vero Marco -Personalmente sono soddisfatto della squadra, spingiamo e ci diamo dentro come matti, ovvio sono dispiaciuto del risultato ma francamente era difficile fare di più. Loro, alla lunga, sono usciti come solidità ed esperienza di squadra. Era normale. In ogni caso noi già da domani (oggi, ndc) ci ritroveremo in palestra per lavorare duro. C’è da preparare la sfida di domenica (palla a due alle 18) a Montegranaro, e vedrete che il lavoro della settimana insieme darà già i primi risultati”. Alla lontana, Amadori può ricordare un mix tra Omar Thomas e Giacomo Gurini, due vecchi ‘idoli’ della curva biancorossa per quel loro lavorare sempre e comunque per il bene della squadra, aldilà dei tabellini singoli insomma. “Sono paragoni improponibili, che mi lusingano un bel po’ - se la ride Marco -, fra l’altro ho avuto pure la fortuna di allenarmi con Thomas e lo ricordo come un esempio da imitare, uno strepitoso giocatore e lottatore. Io sono qua per lavorare, migliorare e giocare. Sono qua per aiutare i Crabs”. __________________________________
- Nuovo Quotidiano -
di Loriano Zannoni RIMINI - Di avvertenze e istruzioni per l’uso ne erano arrivate parecchie in settimana, ma di certo vedere i Crabs in Divisione Nazionale B perdere segnando 47 punti ha fatto un certo effetto. I lati positivi però esistono e non vanno taciuti: la squadra ha lottato anche più del previsto, è rimasta ampiamente in partita per tre quarti (anche conducendo per larghi tratti di gara) e la base per costruire qualcosa c’è. In più va messo sul piatto della bilancia un pubblico di quasi 600 irriducibili che ha voluto far sentire la sua voce (peraltro l’ingresso era gratuito). Il 105 è strutturalmente gelido e dispersivo, ma lo zoccolo duro c’era. “Questo è positivo, chi segue dalla tribune è fondamentale per noi - dice Fabrizio Ambrassa -. Sono contento del pubblico, ha tifato forte e noi siamo qui per far capire che vogliamo costruire qualcosa di importante”. La partita, non proprio bella da vedersi, ha mostrato comunque dei Crabs che hanno lottato tanto. “È dall’atteggiamento che bi- sogna costruire qualcosa di positivo in questa stagione e in questo senso dei riscontri positivi ci sono stati. Di errori se ne sono visti, ma con Roncade ce la siamo giocata so- stanzialmente alla pari senza mai esser sotto e rincorrere. È normale che possiamo pagare il gap fisico o quello tecnico, ma è una questione di tempo. Ci stiamo allenando insieme da pochissimo”. In una gara come quella di domenica era molto complicato pensare di poter vincere. La Texa non è ancora quella che ha dato molto fastidio nei playoff di qualche mese fa a Santarcangelo, ma rimane formazione piena di solidità e allenata da tempo dallo stesso allenatore. Nessuna punta specifica di eccellenza, nessun talento particolarmente importante per la categoria, ma c’è da esser cer- ti che i veneti finiranno comunque nelle posizioni alte della classifica. “Roncade è amalgamata e lavora insieme da tanto, questo nel finale di partita si è visto - sottolinea Ambrassa -. Un avversario difficile da incontrare, contro una formazione meno unita forse avremmo potuto giocarcela fino in fondo”. A livello di singoli si sono viste buone cose ma anche tante forzature ingiustificate. Salta all’occhio soprattutto l’1/13 al tiro di Bruni. “Voglio che impari dagli errori, per noi rimane un giocatore importante e che dovrà darci un buon apporto”. Il prossimo match vedrà i Crabs impegnati in trasferta domenica prossima sul campo della Supernova Montegranaro, vittoriosa nella prima partita su un campo difficile come quello di Marostica. Rientrerà un elemento fondamentale per il gioco biancorosso come Caceres e le rotazioni prenderanno per forza di cose una piega differente.
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