|
| NEWS - RASSEGNA STAMPA
|
RS LUNEDì 10/10/2011
- Corriere Romagna -
di Fabrizio Barbiani RIMINI. Altro giro altro successo per il Basket Rimini che schiena la temuta Marostica con una prestazione incoraggiante. Facile in avvio, la partita si complica nel finale quando vengono a galla la scarsa condizione ed i meccanismi ancora da oliare. Ma intanto sono altri due punti in cascina. L'interminabile fila al botteghino val bene un ingresso visto che i Crabs azzannano la partita come un lupo affamato. Gasparin e Squeo indicano la strada impacchettando il 5-0 dopo 2' davanti ad una Marostica fors'anche impaurita da un impianto come il 105 Stadium. Bruni butta altra benzina sul fuoco con un morbido “ciuff” in entrata e la bella tripla laterale del 10-1 (minuto 5). Ambrassa tiene alta l'intensità, al 6' ne ha già ruotati 8 spremendo sudore ed una bella pennellata pure dalla mascotte Calegari e qualche spruzzatina del talento intermittente di Hassan (14-6). Poic'è Caceres, un lungo solido e utilissimo, che là sotto sgrugna e si guadagna falli e gloria (17-8 al 9' con tre liberi dell'ex Anagni). Ma Marostica è un orologino che dopo il fuori giri iniziale si collega a Greenwich ed inizia a giocare: Infante ne imbuca cinque di filata, sfruttando qualche pisolino a rimbalzo dei granchi, e dopo la tripla di Amadori è Benassi a scrivere il 25-20 del 14'. Nel primo momento d'impasse sono i veterani a levare le castagne dal fuoco: Caceres ne mette quattro in sequenza, Bruni furoreggia a suon di triple “scaroniane” e Rimini fugge nuovamente via (39-28 al 19'). Il margine si dilata nell'ultimo minuto con due bombe di un ispirato Hassan e la zampata a fil di sirena del solito Bruni (47-29 all'intervallo). Quando si riparte Rimini scollina presto i venti punti di margine (53-31 al 25') caratterizzandosi per un intensità difensiva importante (si vede qualche brano di zona) e una circolazione di palla fluida. Quando la gara sembra in pugno, c'è però il classico calo di tensione che provoca banali errori e consente alla Zepa di mangiare qualcosina (59-43 al 26'). Ma la staffilata di Hassan ed un altro bengala dell'onnipresente Bruni riscrivono il ventello di distanza (66-45 al 31'). Finita? Macche, perchè quelli di casa si addormentano che neanche la “Bella” nel famoso bosco, mettendo insieme perse improponibili (31 alla fine) e forzature vietate ai minori. Marostica non fa nulla di trascendentale ma tanto basta per presentarsi al volaton con qualche chance (68-57 al 38', in mezzo il 5° fallo di Squeo). Possibilità che aumentano a dismisura quando in 20'' Benassi infilza due volte la retina biancorossa dalla grande distanza e all'improvviso al palas c'è una partita verissima (68-63, -1'05''). Ma i veneti si bloccano, falliscono due tiri importanti e dalla lunetta la chiudono prima Gasparin e poi Amadori. _______________________
Marostica torna a mani vuote dal 105 Stadium, casa dei Crabs Rimini. Una partenza shock (12-1 dopo 5’) fa capire subito che la serata non sarà di quelle da incorniciare, e purtroppo la partita prosegue su quella falsariga. A nulla vale il 22-18 con cui Infanti prova a ricucire lo strappo, perché i romagnoli con Bruni e Hassan chirurgici dalla lunga distanza scavano il solco. L’argentino Caceres sigla il 36-25 al 18’, poi Bruni sulla sirena dell’intervallo lungo dà il +18 che sa tanto di titoli di coda. La Zepa è stordita, in attacco tira col 31% dal campo e anche la difesa non è la solita, soprattutto sui tiratori locali che hanno metri di spazio per le proprie conclusioni. Ci prova un positivo Seganfreddo, ma Guadagnini non trova la quadratura del cerchio nemmeno quando il giovanissimo Drago con una tripla prova a far dimenticare l’assenza di Mabilia, in tribuna a soffrire per non poter dare il suo contributo. La ripresa se possibile comincia anche peggio, Amadori e ancora Hassan dilatano il vantaggio sul 58-35 al 26’, e pare veramente finita. A quel punto però la Zepa si desta, Montanari e cinque punti filati di Crosato indicano la strada ai compagni (68-57), e la difesa comincia a recuperare palloni con un pressing che manda in tilt Silvestrini e compagni. In un attimo dal 68-51 Marostica con due missili di Benassi completa il 12 a 0 che le consente di essere ancora in vita, pur sbagliando l’impossibile da sotto e da fuori: 68-63 a un minuto dalla fine. Ancora il capitano si prende la responsabilità del tiro che varrebbe il -2, ma il ferro sputa la sua conclusione e la partita si finisce là, con qualche recriminazione per la Zepa che ha giocato come sa e può fare solo per uno scampolo di secondo tempo.
MVP: Nessuno spicca particolarmente sugli altri, scegliamo Caceres per la concretezza e la solidità. L’ex Anagni sbaglia qualcosa di troppo ai liberi, ma i suoi 14 punti con 7 rimbalzi e 5 falli subiti ne fanno una spina costante sotto i tabelloni. Chiude con 17 di valutazione.
Q.I. Bruni Hassan Montanari Seganfreddo Caceres.
Crabs Rimini – Zepa Marostica 71-63
Rimini: Amadori 7 Gasparin 3 Silvestrini 5 Maioli, Hassan 11 Caceres 14 Squeo 5 Bruni 15 Filloy 9 Calegari 2. All.re Ambrassa.
Marostica: Benassi 14 Montanari 7 Tisato 3 Drago 3 Seganfreddo 11 Crosato 8 Infanti 11 Campiello 6 Peruzzo, Ruda ne. All.re Guadagnini.
Parziali: 20-11 47-29 63-45 TL: Rimini 12/23 Marostica 14/21
Ufficio Stampa Pall. Marostica ________________________________
- Il Resto del Carlino -
di Alberto Crescentini
FINCHE’ nel serbatoio c’è benzina (e nella testa idee chiare), i
Crabs dominano addirittura il match con Marostica, formazione che in
questa categoria, solo la primavera scorsa, aveva chiuso al primo posto
la regular season con un gruppo molto simile a quello attuale. Poi,
nella ripresa, scende progressivamente la nebbia, ma la dote messa da
parte è comunque sufficiente per rompere il ghiaccio anche sul parquet
amico.
Finisce +8, ma a una trentina di secondi dalla fine Benassi sbaglia
la tripla del -2, quella che avrebbe gettato ancor più nel panico i
granchietti. Poi un libero di Gasparin, un altro errore dei vicentini e
la doppietta di Amadori dalla lunetta facevano finalmente scorrere i
titoli di coda su una partita che al 26’ vedeva i biancorossi di casa
avanti di 23 lunghezze (58-35 il parziale).
UN BASKET Rimini davvero brillante, quello ammirato nella prima metà
di gara. Difesa intensa, recuperi, voglia di cercarsi, di mettersi in
ritmo uno con l’altro. E Marostica scivola indietro da subito (12-1 in
avvio per gli adriatici). Bruni è ispirato, Caceres e Hassan hanno
impatto dalla panca, le percentuali sorridono (56% dal campo al riposo) e
il +18 che accoglie le squadre negli spogliatoi ci sta tutto, con il
pubblico – quello che è riuscito a entrare, più di un tifoso ha mollato
la fila nell’unica biglietteria aperta – che si diverte. Nella ripresa
l’attacco riminese perde fluidità, ma tenendo dietro Marostica non è
ancora una minaccia reale. Poi le palle perse si moltiplicano (31 nello
score, 10 del solo Silvestrini), già passare la metà campo diventa
un’impresa e la fretta, più che ingiustificata, complica le cose.
L’asfissia è totale, però i veneti non ce la fanno a confezionare un’atroce beffa.
Condividi su:
|
|
|
|
|