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| NEWS - RASSEGNA STAMPA
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RS GIOVEDì 3/11/2011
- La Voce -
di Andrea Frambosi No, non c’è nemmeno bisogno di chiedere a qualcuno di alzare la mano. Nessuno dei circa 1.400 presenti domenica scorsa al Flaminio avrebbe scommesso neppure mezzo centesimo, sulla creatura ‘non ben identificata’ che all’alba del 25 settembre affrontò Roncade nella prima giornata di DNB girone B, la vecchia B2 del basket. A distanza di poco più di un mese, i 10 piccoli indiani di Fabrizio Ambrassa pare siano già entrati nei cuori della gente, quella stessa gente schifata e depressa dall’ingloriosa non iscrizione del Basket Rimini alla LegaDue 2011-12, avvenuta il 30 giugno scorso, non secoli fa. Potere dei risultati, dice qualcuno. Vincere, è chiaro, aiuta sempre, e Silvestrini e compagni, radunatisi tutti insieme solo il 20 settembre, a 5 giorni dall’avvio, hanno messo insieme un’incredibile striscia che, dopo l’hurrà sulla capolista Ferrara, ora li proietta al secondo posto a 2 punti dalla lepre Corno di Rosazzo. Ma non è solo questione di classifica, perché senza americani, senza schiacciate, senza nomi altisonanti, non era per nulla scontato rapire e coinvolgere una piazza storicamente fredda come quella riminese. I Granchi 2.0, figli di un settore giovanile che è evidentemente uno dei migliori e più attrezzati d’Italia, con un coach esordiente, un general manager esordiente, tantissimi ragazzi che la B2 non l’hanno mai fatta e tre senior a perfezionare il tutto, piacciono perché sono sani, veri, privi di fronzoli. Perché difendono alla morte, non sono magari sempre bellissimi da vedere - il ricordo di Vukcevic, Demian Filloy, Scarone e Omar Thomas non è poca roba con la quale convivere - ma non mollano niente, e soprattutto sono la rappresentazione del ‘palyground’, del ‘cercare di farcela’, del ‘tutti per uno e uno per tutti’. In attesa che la questione rinegoziazione del debito abbia il suo - si spera - positivo esito, questi Crabs hanno già messo le chele su Rimini. Abbracciando una città che ci crede di nuovo.
Sei, le vittorie consecutive dei Granchi, che dopo il ko iniziale con Roncade hanno battuto in trasferta Montegranaro, Senigallia e Riva del Garda e in casa Marostica, Villafranca e la Mobyt Ferrara. Il roster a disposizione di coach Fabrizio Ambrassa, ex ‘scarpetta rossa’ e Virtus Bologna nato e cresciuto, come coach, nel settore giovanile biancorosso, è formato da ben 7 giocatori usciti dal vivaio dei Crabs, vale a dire Riccardo Silvestrini, Davide Maioli, Marco Amadori, Thomas Calagari - questi 4 riminesi purosangue -, Michele Squeo (nato a Cesena), Norman Hassan (Sansepolcro) e Giovanni Gasparin, veneto ormai adottato da Rimini e unico reduce del team di LegaDue della passata stagione. ___________________________
- Corriere Romagna -
di Fabrizio Barbiani Tegola sui Crabs che perdono per circa quaranta giorni Giovanni Bruni. Il play guardia toscano ha infatti subito una “forte contusione al pollice della mano destra con lesione del tendine estensore dell'ultima falange”, come recita il comunicato diffuso dal club di via Dante. Un infortunio occorsogli durante la vittoriosa partita contro la Mobyt Ferrara di domenica: «Mi sono fatto male all'inizio del quarto periodo con il più classico degli “insaccamenti” – dice il diretto interessato – solamente che non sentivo più la parte terminale del pollice e subito ho chiamato il cambio. Il dottor Corbari mi ha visitato, consigliandomi di non rientrare, ma io ho insistito per dare una mano ai miei compagni. Mi conforta il fatto di essere riuscito a realizzare i tiri liberi nel finale del secondo tempo supplementare, questo nonostante il dolore». Un Bruni che sarà operato la prossima settimana, martedi oppure giovedi, dal professor Marco Esposito, specialista in Chirurgia della mano, lo stesso medico che curò Zanus Fortes un paio di stagioni orsono: «Tutti me ne parlano benissimo, in effetti mi ha visitato in maniera molto dettagliata tranquillizandomi sulle modalità dell'intervento». Va fatto un plauso anche allo staff medico riminese, che non ha sottovalutato l'entità dell'infortunio, sottoponendo anzi il giocatore ad esami approfonditi che hanno permesso di evidenziare la lesione tendinea: «Se fossimo stati superficiali – dice il dottor Enzo Corbari, medico sociale dei granchi – Bruni avrebbe corso il rischio di continuare a giocare lesionando completamente il tendine. Ed a quel punto un eventuale operazione sarebbe stata molto più complicata». Calendario alla mano Bruni rivedrà il campo solamente nel 2012, saltando dunque sette partite (sarebbero state otto ma nel turno del 18/12 Rimini riposa): «Sarò il primo tifoso di questa squadra, dalla panchina cercherò di dare buoni consigli sfruttando la mia esperienza». La società ha comunque deciso di non intervenire sul mercato: «Rimarremo così, Giovanni non è un giocatore che si rimpiazza dall'oggi al domani – dice il giemme Matteo Peppucci -, è un ragazzo che gioca 30' e segna 15 punti di media. In giro di gente del genere ce n'è poca, a maggior ragione che sia libera in novembre. Getteremo nella mischia qualche ragazzo, questa d'altronde è la nostra filosofia. I canestri di Bruni li segneranno a turno tutti gli altri, e poi vorrà dire che se prima per vincere dovevamo lasciare al massimo 60 punti agli avversari ora ne dovranno segnare 50».
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